Pianoforte e voce sotto le stelle Con Gualazzi si chiude la rassegna
Tra ville e giardini saluta il pubblico: appuntamento oggi a Fratta Polesine Il cantautore e pianista con “Follia d’amore” ha vinto Sanremo Giovani nel 2011
Ultimo appuntamento questa sera con la rassegna Tra ville e giardini che quest’anno, in occasione della XX edizione, ha fatto davvero le cose in grande. Un cartellone che ha spaziato dai concerti agli spettacoli teatrali, mescolando pop, classica e jazz, cabaret e prosa. Oggi, alle 21.30, sul palco allestito a villa Badoer a Fratta Polesine (via Giovanni Tasso, 3), salirà Raphael Gualazzi.
il concerto
L’ultimo appuntamento live del cartellone si inoltra nel grande jazz classico, rivestito di sonorità contemporanee. Un viaggio in bilico tra musica colta e cultura pop come solo Raphael Gualazzi, cantautore e pianista poliedrico, sa fare, fondendo le tante suggestioni americane blues, jazz, soul, country e rock con le radici mediterranee. Questo concerto, che vede Gualazzi accompagnato soltanto dall’inseparabile piano a coda, si preannuncia come un viaggio unico ed emozionante tra grandi classici, standard jazz ed i successi della sua discografia dagli esordi fino al presente.
Dal suo ultimo album “Love live peace” (2016) ai precedenti lavori, indietro fino alla vittoria di Sanremo Giovani nel 2011, non mancheranno certo le moderne hit: “La fine del mondo”, “Follia d’amore”, “L’estate di John Wayne”, “Don’t Stop” accanto a “A Three Second Breath”, “Zuccherino dolce”, “Buena fortuna” (realizzata con Malika Ayane), “Lotta Things” e “Liberi o no”. Il concerto, come detto, inizierà alle 21.30. I biglietti saranno acquistabili in loco dalle 20.30. Posto unico 10 euro.
il personaggio
Raphael Gualazzi, nato a Urbino nel 1981, dopo aver intrapreso gli studi di pianoforte al Conservatorio Rossini di Pesaro, dove è stato avviato all’apprendimento degli autori classici, estende la sua ricerca musicale anche nel campo dei generi jazz, blues e fusion, collaborando con artisti del settore, mettendo in evidenza le sue peculiarità vocali e strumentali.
il successo
Il cantautore e pianista, ha vinto la categoria Giovani del Festival di Sanremo 2011 con “Follia d’amore” e, nello stesso anno, secondo all’Eurovision Song Contest, ha ottenuto la seconda posizione al Festival di Sanremo 2014 con “Liberi o no” in collaborazione con The Bloody Beetroots. Raphael Gualazzi, dopo aver intrapreso gli studi di pianoforte al conservatorio Rossini di Pesaro, dove è stato avviato all’apprendimento degli autori classici, estende la sua ricerca musicale anche nel campo dei generi jazz, blues e fusion, collaborando con artisti del settore, mettendo in evidenza le sue peculiarità vocali e strumentali.
le influenze
Gualazzi con la sua musica fonde la tecnica ragtime dei primi anni del Novecento con la liricità del blues, del soul e del jazz nella sua forma più tradizionale. Le sonorità tipiche di Scott Joplin, Jelly Roll Morton, Fats Waller, Art Tatum e Mary Lou Williams, il jazz di Ray Charles ed il blues vengono attualizzate dall’artista di Urbino con uno stile personale, dove la tradizione convive con le influenze di Jamiroquai e Ben Harper. —
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