La Nuova Ferrara

la 32ª edizione 

Buskers, il richiamo della musica Ferrara rivive la magia del festival

Veronica Capucci
Buskers, il richiamo della musica Ferrara rivive la magia del festival

Torna da sabato l’evento internazionale nato nell’88: trasferte a Mantova, Comacchio e Cesenatico 

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Sta per finire agosto e ad animare gli ultimi scampoli di questa calda estate torna la 32ª edizione del Ferrara Buskers Festival, la più antica d’Europa e la più importante rassegna della musica di strada, ideata nel lontano 1988 dal direttore artistico del festival, Stefano Bottoni. Un’edizione questa che segna il ritorno alle origini, con la presenza di alcuni gruppi che hanno fatto la storia stessa del Festival e della musica di strada, e che vede l’esibizione dei musicisti “a cappello”, ossia senza cachet; sarà lo spettatore infatti a decidere quanto elargire in base alla bravura e alla capirà di interagire del gruppo. Tutti in centro dunque, per ascoltare musiche e ritmi provenienti da ogni angolo del mondo. Da segnalare che, come di consueto, i musicisti si esibiranno oggi nella tappa inaugurale di Mantova, domani a Comacchio e, novità di questa edizione, a Cesenatico lunedì 26 agosto.

programma

Pubblico e turisti li potranno ammirare e ascoltare nel centro storico ferrarese sabato e domenica e dal 27 all’1 settembre, con il consueto orario 18-24, ad esclusione dell’ultima giornata di esibizioni, domenica 1 settembre, quando gli artisti si esibiranno dalle 17 alle 20, poi dalle 21 gran finale in piazza Castello. Sempre nel cortile del Castello Estense, ogni notte, dalla mezzanotte in poi, ci saranno i concerti delle Notti Buskers, presentate da Puedes. Per undici giorni dunque, amanti del festival, cittadini e turisti potranno immergersi nelle sonorità e negli spettacoli di gruppi provenienti da ogni parte del mondo, ascoltare note di ogni genere musicale.

Venti i gruppi invitati, oltre mille tra musicisti ed artisti che daranno vita ad ogni sorta di spettacolo, circa 130 spettacoli al giorno, e 265 i gruppi accreditati; il pubblico non ha che l’imbarazzo della scelta, e una volta deciso quali gruppi ascoltare, lasciarsi andare alla folla che si crea attorno agli artisti e farsi cullare dalle note musicali o avvincere dagli spettacoli dei vari artisti. Città ospite d’onore è Copenaghen, scelta sia per la valorizzazione delle arti, in particolare del musicista di strada, che per il rispetto dell’ambiente che da sempre caratterizza la città danese. Tra le novità anche più spazio ai bambini —

Veronica Capucci

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