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Con Chaplin e Keaton si chiude la rassegna in piazzale Castellina

Con Chaplin e Keaton si chiude la rassegna in piazzale Castellina

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Termina oggi la rassegna cinematografica in piazzale Castellina che tutti i venerdì sera dal 5 luglio ha trasformato la piazza che fronteggia la stazione – normalmente adibita a parcheggio – in un’arena cinematografica estiva con 200 posti a sedere. Le otto proiezioni in programma, ad ingresso gratuito, sono state organizzate da Arci Ferrara in collaborazione con il Centro di mediazione di Ferrara nell’ambito del progetto Giardino Wow.

gran finale

L’ultimo appuntamento con il Cinema Castellina sarà dunque oggi alle 21.30 per una serata speciale all’insegna dei classici della comicità. Verranno proiettati in versione restaurata dalla Cineteca di Bologna “The Kid – Il Monello” di Charlie Chaplin e “Sherlock Jr. – La palla n°13” di Buster Keaton.

Da un lato, un classico eterno con cui Chaplin, per la prima volta, fa ridere e piangere gli spettatori di tutto il mondo, mescolando farsa e poesia, melodramma e comicità, e raccontando la condizione umana e i suoi sentimenti più profondi attraverso la storia di un bambino abbandonato e di una famiglia reinventata. Anche se il lato malinconico e sentimentale era già emerso agli inizi della sua carriera, è con “Il monello” che Chaplin adotta un approccio decisamente emotivo. «Un film con un sorriso e, forse, una lacrima», recita. L’abbraccio tra Charlot e il monello in uno dei più celebri della storia del cinema.

Dall’altro, uno dei film più incredibili di Keaton nel quale il geniale comico dall’espressione impassibile è un proiezionista aspirante investigatore che sogna di entrare e uscire dallo schermo cinematografico in un susseguirsi di gag surreali e irresistibili.

Per quanto breve, 1.239 metri appena, il film è pieno zeppo di situazioni assolutamente bizzarre. «Quando il film uscì tutti i direttori della fotografia di Hollywood passarono notti insonni a riguardarlo per capire come avevamo realizzato certe scene Presi due o tre trucchi, alcuni di questi risalivano ai tempi del vaudeville. Provai a metterli insieme, ma da soli non bastavano a reggere un’intera storia. Perché sono dei trucchi illusionistici, alcuni vengono dal circo, altri da Houdini o da Ching Ling Fu». —

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