La divina Anita raccontata nelle pagine di Moscè
Settembre comincerà con il ricordo di una diva del cinema inghiottita dalla solitudine di una società che consacra il palcoscenico e le apparenze più accattivanti. «La bellezza è verità», è il pensiero folgorante e tremendamente leopardiano con cui Alessandro Moscè apre il suo nuovo romanzo, Gli ultimi anni di Anita Ekberg, edito da Melville.
L’attrice dagli occhi di ghiaccio che tratteneva con il suo splendore una verità fugace, invecchiando rivela quanto essere belli sia una promessa di eternità impossibile da mantenere, persino di fronte al Mastroianni sognante sul bordo della Fontana di Trevi. Tra leggenda e consuetudini, il poeta restituisce al lettore la presa di coscienza della sua protagonista in forma elegiaca, la quale si rivede con il peso del tempo addosso. –
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