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il progetto 

Verso “Ferrara città del cinema” Tutti gli sforzi per un solo obiettivo

Samuele Govoni
Verso “Ferrara città del cinema” Tutti gli sforzi per un solo obiettivo

Si pensa ad un restyling del complesso Boldini e si guarda già a palazzo Massari Intanto un archivio online permetterà di consultare parte del Fondo Antonioni

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“Ferrara città del cinema” non è solo uno slogan fine a se stesso o un mantra ripetuto all’infinito, bensì un progetto che settimana dopo settimana sta prendendo corpo e forma. L’idea dell’amministrazione comunale è infatti quella di raggruppare sotto questa formula tutte le realtà ferraresi che in un modo o nell’altro si occupano di cinema. «Sono tante le persone che, a diverso titolo, si occupano di cinema a Ferrara. Penso - spiega Marco Gulinelli, assessore alla cultura - che il modo migliore per valorizzare idee e progetti sia creare un tavolo di lavoro comune. In questo modo potremo confrontarci su progetti e iniziative da perseguire, potremo creare un calendario di eventi volti alla valorizzazione del cinema e della città».

museo antonioni

L’amministrazione sta pensando a un importante intervento di restyling delle grotte del Boldini e di tutto l’immobile che potrebbe diventare il cuore di una emblematica “cittadella del cinema”.

Da non dimenticare, infatti, che lì si trova la cinebiblioteca Vigor, il largo Antonioni e lo slargo Vancini. Intanto si lavora anche su palazzo Massari che è inagibile dal 2012 e che, una volta riaperto, dovrebbe ospitare il tanto atteso museo Antonioni. La data di (ri)apertura per ora resta la stessa di sempre: 2022. «Oltre ad ospitare il Fondo Michelangelo Antonioni - spiega Gulinelli - il palazzo potrebbe accogliere anche materiali relativi a Florestano Vancini e Folco Quilici, figure importanti che hanno contribuito a diffondere il nome della nostra città nel mondo».

archivio online

Parallelamente si lavora all’apertura del museo digitale di Antonioni, ovvero un vero e proprio archivio online. Fotografie, scritti e documenti del cieneasta ferrarese che presto potranno essere consultati attraverso un portale web. All’interno del sito sarà consultabile molto materiale scansionato, compatibilmente con i diritti, e tutte le schede dell’archivio.

Prematuro stabilire ora una data di lancio del “museo digitale” però, il traguardo, sembra non essere più così lontano.

Questo potrebbe rappresentare una svolta importante per tutti gli appassionati e studiosi italiani e stranieri che vorrebbero consultare il fondo ma che, per forza di cose, da anni sono costretti a rimandare. Sarebbe bello un giorno, si spera non troppo lontano, poter accedere a un portale come quello che la Cineteca di Bologna ha realizzato per l’Archivio Chaplin che contiene fotografie, sceneggiature, lettere e molto altro (www.charliechaplinarchive.org/it).

scuola vancini

La “Florestano Vancini”, fondata da Stefano Muroni, è la prima scuola d’arte cinematografica dell’Emilia Romagna. Il 7 e il 21 settembre alla Factory Grisù ci saranno gli ultimi due open day in cui verrà spiegato il percorso di formazione triennale. —



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