Con i pinzini e gli arrosticini la Rivana è la casa del gusto E si aiuta chi ha bisogno
Quarta edizione della sagra in via Pesci Apertura tutte le sere fino a domenica 15 Spazio alle associazioni di volontariato
A volte sono proprio le piccole cose a fare la differenza per chi ha bisogno di un aiuto. Questo è il motto della Sagra del pinzino e dell’arrosticino, al Centro Rivana Garden di via Gaetano Pesci 181 fino a domenica 15 settembre.
Con la sagra si apre infatti anche la quarta edizione del Gran Galà dell’Associazionismo: grazie alla collaborazione tra l’associazione di volontariato Nati con la calzamaglia, organizzatrice dell’evento, e Agire Sociale, le associazioni di volontariato ferraresi saranno a cena negli stand e si presenteranno alla cittadinanza.
PRogetto colibrì
«Fin da quando quest’idea ha mosso i primi passi volevamo che la Sagra del Pinzino e dell’Arrosticino fosse un’iniziativa esclusivamente a scopo benefico», spiega Marco Malossi, presidente dell’associazione Nati con la calzamaglia, nata nel luglio di tre anni fa –. Tutto il ricavato sarà devoluto al Progetto Colibrì, che si occupa di fornire aiuti economici ai minori appartenenti a nuclei famigliari in difficoltà che spesso non riescono a provvedere a quei bisogni che qualcuno potrebbe considerare superflui, come una babysitter o partecipare alle gite scolastiche, ma che spesso fanno la differenza nella vita e nell’integrazione dei bambini».
Per aiutare il prossimo si è quindi deciso di intraprendere la strada della gastronomia e di portare per la prima volta a Ferrara una sagra situata nella zona di via Bologna, nella parte più popolata della città.
In questo modo, unendo l’utile al dilettevole, è stato possibile creare una manifestazione che non solo stimola il tessuto sociale di una zona che ha bisogno di un rilancio e di maggiore visibilità, ma che oltretutto permette di rendere tutti i suoi ospiti partecipi di una gustosa buona azione collettiva nei confronti del prossimo.
A TAVOLA
Lo stand gastronomico completamente al coperto proporrà sia piatti della tradizione sia qualche incursione in menù di altre regioni.
Infatti, oltre ai tradizionali pinzini e gli immancabili arrosticini, il menù (che si ricorda che è possibile ordinare anche d’asporto dalle ore 19) si arricchisce da quest’anno di tre specialità culinarie: i cappellacci (al ragù o burro e salvia), le costine di maiale in salsa barbecue e i fagioli alla texana con salsiccia. Non mancheranno poi fritti, piadine, salumi, vino e birra. Ogni sera è previsto un servizio di baby sitter. —
Ines Ammirati
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