Dolcenera: «Amaremare è diventato il mio inno in difesa dell’ambiente»
In piazza Guercino a Cento (21.30) il concerto gratuito della cantante Oggi l’anteprima del tour nei teatri italiani che partirà a novembre
l’intervista
“Nera che porta via, che porta via la via, nera che non si vedeva da una vita intera così dolcenera nera”.
Travolgente e caparbia, sembra quasi che De Andrè abbia deciso di omaggiarla mentre Emanuela Trane, in arte Dolcenera, si racconta in un giorno di pioggia in cui l’acqua scivola inarrestabile lungo le vie di Cento. A dispetto della carriera ormai ventennale, Emanuela mai avrebbe pensato di diventare una cantante.
nata musicista
«In realtà io nasco come musicista – spiega –: suono il piano da quando ho 6 anni e ho sempre nutrito una forte passione per la scrittura e la composizione. Non ho mai sognato di diventare una pop star o qualcosa del genere, per questo ancora oggi il punto forte di ogni mia canzone è la scrittura perché è ciò che veramente mi appassiona».
A 12 anni la scoperta del canto, a 25 la vittoria a “Destinazione Sanremo” e il resto è storia. A soli quattro esami dalla laurea in ingegneria la vita di Emanuela ha preso una piega inaspettata che l’ha portata in un mondo molto lontano dalle fredde aule universitarie, un mondo di luci in cui spesso si rischia di rimanere accecati o di cadere ben presto nel dimenticatoio.
tante luci
«Viviamo in un mondo dove tutto si consuma in modo veloce, dove tutto è usa e getta: anche la musica. Di questo anche i ragazzi più giovani sono consapevoli e per questo vogliono ottenere tutto e subito. Io avendo vissuto più epoche credo nei ricorsi storici e so che arriveremo ad un momento in cui saremo stanchi di tutto questo consumo facile».
Forse è proprio questa consapevolezza che le ha permesso di continuare a rimanere al passo con i tempi. Risale infatti al 2018 il suo ultimo album “Regina Elisabibbi” in cui la cantante ha presentato alcune cover di artisti provenienti dal mondo della trap come Capo Plaza, SferaEbbasta e Young Signorino. Si è così avvicinata ad un mondo nuovo per una cantautrice, un mondo fin troppo esemplificativo della nostra realtà «dove il linguaggio tende ad una estrema semplicità che scade nella banalità». E quando c’è la banalità il rischio diviene sempre di più quello di non distinguersi nella massa. È questo quindi molto lontano da una donna che è pronta far sentire la propria voce per le cause che contano.
il progetto
È così che nasce Amaremare, progetto artistico realizzato in collaborazione con Greenpeace, divenuto ben presto un inno in difesa della salvaguardia del mare. «Amaremare è per me un inno a una vocazione che c’è sempre stato con me, fin da quando da ragazzina sulle spiagge del Salento trovavo della spazzatura - racconta Dolcenera -. A me e ai miei amici il cuore si riempiva di rabbia e indignazione, ma a quei tempi non sapevamo cosa fare né avevamo i mezzi per fare qualcosa. Per questo ritengo che oggi occorra sfruttare i social come strumenti per creare unione e portare una vera rivoluzione ambientalista, una rivoluzione che deve cominciare dal basso, dove ognuno di noi deve fare sentire la propria voce». Artista affermata sempre pronta a mettersi in gioco, questa è la Dolcenera che questa sera alle 21.30 (ingresso gratuito) i centesi potranno vedere sul palco della Fiera in piazza Guercino per un assaggio del tour teatrale che da novembre la porterà nei teatri d’Italia. –
Ines Ammirati
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