La Nuova Ferrara

«Come i Rolling Stones Da noi la gente si aspetta sempre grandi cose»

Katia Romagnoli
«Come i Rolling Stones Da noi la gente si aspetta sempre grandi cose»

Con 56 anni di musica sulle spalle i Nomadi domani sono a Codigoro Carletti: abbiamo la nostra identità, è bello vedere tanti fan ai concerti 

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il concerto

Sulla breccia da 56 anni, dietro solo ai Beach Boys e ai Rolling Stones, i Nomadi domani sera si esibiranno a Codigoro in una tappa del tour (ingresso gratuito), allestito per festeggiare il traguardo.

«È una sensazione piacevole, ma anche di responsabilità – riconosce Beppe Carletti, tastierista cofondatore della band –, questa longevità. C’è un anno di differenza tra noi e i Rolling Stones e la gente da noi si aspetta sempre grandi cose; non è che ci segue perché siamo belli, visto che non siamo neanche belli... Non ho mai pensato di raggiungere questo traguardo e con tanto successo. È motivo di soddisfazione, vuol dire che nel tempo abbiamo lavorato bene e siamo stati coerenti con la nostra storia. Siamo Nomadi dentro, sempre, quando saliamo sul palco. Per altri 56 anni? No altri 944, 1.000 anni, dai».

la novità

E sarà proprio con l’ultimo singolo Mille anni che la storica band fondata a Novellara nel 1963 dallo stesso Carletti e da Augusto Daolio aprirà domani, alle 21.30 nel campo sportivo dei Salesiani,il live, l’unico del Nord Italia. Il segreto di tanta longevità per essere sempre sulla cresta dell’onda sta in una parola chiave, coerenza «perché del resto noi non è che facciamo il reggaetone estivo, noi abbiamo la nostra identità ben precisa e vogliamo mantenere la nostra linea. Questo è un anno molto bello – prosegue Carletti –; non ho mai visto così tante presenze come in questi concerti. Rispetto agli esordi negli anni ’60 posso solo dire che sono stati tanti anni incredibili e che abbiamo avuto la forza e la fortuna di partire con il piede giusto».

sul palco

La formazione attuale vede Beppe Carletti (tastiere, fisarmonica e cori – dal 1963), Cico Falzone (chitarre e cori – dal 1990), Daniele Campani (batteria – dal 1990), Massimo Vecchi (basso, voce – dal 1998), Sergio Reggioli (violino, voce – dal 1998), Yuri Cilloni (voce – dal 2017). I nomadi in tutta Italia vantano 100 fan club e 150 cover band. «Non sono cose da poco, la gente crede in noi – aggiunge il fondatore –, noi ci divertiamo ad andare sul palco e facciamo divertire la gente e tutto questo aiuta ad andare avanti».

che intesa

Passione per la musica non avulsa però dall’impegno umanitario, grazie a numerosi progetti realizzati e ad altri in fieri, tra i quali in Madagascar e in Cambogia, per assicurare l’istruzione a tanti bambini. E un’altra parola chiave nella straordinaria carriera dei Nomadi che ha superato i cinque decenni con la freschezza di un tempo è l’alchimia. «Stiamo bene tra noi – sottolinea Carletti – e la gente che ci segue lo percepisce bene. A Codigoro porteremo 29-30 canzoni, i nostri brani classici da Dio è morto a Vagabondo, Un pugno di sabbia e molte altre. Non chiediamo mai dove andare – ammette Carletti –, ci è stato chiesto e siamo ben contenti di esibirci a Codigoro, dove sono stato diversi anni fa. Del resto credo di aver suonato in tutte le parti d’Italia e nel Ferrarese ci siamo esibiti spesso e con piacere».

Per accogliere i tantissimi fan che da seguono da sempre la storica rock band emiliana, sono state allestite aree di sosta ad hoc, a partire dal parcheggio della discoteca Caprice, a quelli della piscina e del Centro studi (in viale della Resistenza), sino a via Piemonte e a via Liguria. Insomma, c’è attesa per il concerto-evento della 348ª Fiera di Santa Croce. —

Katia Romagnoli

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