La Nuova Ferrara

l’appuntamento in laguna 

Attorno all’anguilla ruota il mondo

Katia Romagnoli
Attorno all’anguilla ruota il mondo

Più che una kermesse gastronomica è un vero e proprio evento culturale quello al via a Comacchio

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L’avvio della XXI edizione della Sagra dell’anguilla si tinge di tricolore. Proprio così: domani l’inaugurazione sarà preceduta, alle 10, da “L’Inno svelato”, chiacchierata briosa sul canto degli italiani, a cura dello storico Michele D’Andrea.

Tanti sono gli eventi collaterali che ruoteranno attorno alla kermesse gastronomica per tutti e tre i fine settimana. Immancabile l’appuntamento con l’accensione dei camini nella Manifattura dei Marinati (ore 11), mentre a Stazione Foce le escursioni in barca si alterneranno con le dimostrazioni di pesca nel lavoriero. Anche quest’anno i barcaioli si sfideranno a colpi di paradello nella singolare gara tra mamalucchi, tipiche imbarcazioni lagunari, sino al gran finale del 13 ottobre.

Domenica, alle 10 a Palazzo Bellini, firma di un nuovo Patto di amicizia con la città polacca di Polanika Zdroj. Presentazione di libri, eventi gastronomici, il ritorno degli chef Ogata e Rubio, spettacoli musicali come il tributo ad Areta Franklin di domani alle 17.30 sui Trepponti, rendono ancora più avvincente un programma ricchissimo.

“A spasso con la storia”, “La finestra dei fenicotteri nelle valli”, le escursioni guidate in salina e i convegni sulla mobilità lenta e sul turismo sostenibile costituiscono la cornice ideale di una Sagra dell’anguilla che di anno in anno allarga i propri confini, per intercettare sempre più appassionati di circuiti enogastronomici e di tradizioni del territorio.

E poi largo a “Musei e mostre in sagra” con rassegne fotografiche, pittoriche ed esposizioni temporanee legate ad archeologia e arte moderna, spingeranno i turisti a muoversi all’interno di un affascinante circuito che coinvolge il loggiato dei Cappuccini, la Manifattura dei Marinati, l’antica pescheria seicentesca, Palazzo Bellini – dove si potrà visitare la mostra “Troia, la fine della città, la nascita del mito” –, fino a giungere al Museo Delta Antico e al Museo Remo Brindisi del Lido di Spina. —

Katia Romagnoli

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