La cucina lagunare onora la sua regina Identità e tradizione
La XXI edizione punta a confermare i precedenti successi Stand da 800 posti con servizio self service, più ristorantino
Identità, tradizioni, innovazione e buona tavola: un mix prodigioso di ingredienti, che ha reso negli anni la Sagra dell’anguilla una rassegna di richiamo internazionale.
Torna domani, dopo la consueta anteprima del venerdì, l’appuntamento con la kermesse gastronomica che celebra la regina incontrastata della cucina lagunare, l’anguilla. Anche quest’anno capofila nella gestione dell’evento, promosso e sostenuto dal Comune, è l’Asd San Giuseppe, a cui si affiancano Basket Delta Comacchio, Volley Comacchio e Canoa Club Comacchio e la locale sezione Anmi.
I GRIGLIATORI A VISTA
«Accanto allo stand da 800 posti e servizio a self service – spiega Gianluca Castaldi, presidente del San Giuseppe – ci sarà anche quest’anno il ristorantino con un centinaio di posti con servizio al tavolo. Vogliamo consolidare i risultati dello scorso anno e valorizzare ancor più i piatti della tradizione. I grigliatori saranno in azione a vista, in modo tale che i commensali al loro arrivo possano assistere alla cottura delle anguille sulle braci».
La XXI edizione punta a bissare il successo del passato puntando tutto sulla tradizione, a partire dai marinati (anguille, alici e sgombri) serviti come antipasto, ma il piatto forte resta l’anguilla ai ferri con polenta e in brodetto “a becco d’asino”. Curata anche la selezione di vini Doc del Bosco Eliceo. Lo stand gastronomico sarà aperto domani e domenica (poi il 5-6 e il 12-13 ottobre) dalle ore 11.30 alle 15 e dalle 18 alle 22. Orari analoghi per il ristorantino con servizio al tavolo.
EVENTI COLLATERALI
Immancabili i cooking show ai piedi del Trepponti. Si parte domenica con Alessandra Spisni, presidente dell’associazione Vsb Sfogline Bologna, volto storico de “La prova del cuoco”. Il 5 ottobre farà ritorno un volto altrettanto noto, chef Rubio, già ospite lo scorso anno, ma questa volta in veste di fotografo.
Nel tempio della lavorazione delle anguille, la Sala Fuochi della Manifattura dei Marinati, dove Sophia Loren girò con Mario Soldati le riprese del film “La donna del fiume”, andranno in scena “I piatti di una volta”, a cura della cooperativa sociale Work and services. «Nelle sere di domani, del 5 e 12 ottobre – osserva Alessandro Menegatti, presidente della coop – abbiamo voluto fare una cosa diversa, andando a riscoprire i piatti tipici del territorio, quelli di una volta, proponendo un menù con anguilla marinata affumicata delle valli di Comacchio e con la leggendaria gingiana a base di farina di mais, fagioli e cotiche, come la si faceva un tempo. Ci siamo procurati, inoltre, un mosto appena mostato dall’azienda agricola Fondo Carità, che si trova sulla statale Romea – prosegue Menegatti –, dove si tarchia l’uva con martinetti a mano, per preparare i sugoli che serviremo nella nostra cena».
I posti sono limitati ed è quindi massimamente consigliata la prenotazione allo 0533.81742. Le “cene di una volta” in Manifattura saranno precedute da una presentazione, in collaborazione con Slow Food Ferrara. D’altronde la valorizzazione del presidio in Manifattura con l’anguilla marinata e la promozione dei piatti tipici della cucina comacchiese a base di anguilla allo stand gastronomico rappresentano il fil rouge della rassegna. —
Katia Romagnoli
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