La Nuova Ferrara

san nicolò 

Uva assoluta protagonista tra le tagliatelle e i sugoli Poi i bimbi fanno la pigiatura

M.Bar.

È autunno, spazio ai frutti della vendemmia Nel menù anche i garganelli alla panciuva E domenica i più piccoli vanno a piedi scalzi

2 MINUTI DI LETTURA





Autunno tempo di uva e da qualche anno a San Nicolò hanno dato vita alla Sagra dell’uva in cucina. A organizzare il tutto è il medesimo staff che porta avanti con successo la celebre Sagra della Patata di San Nicolò, nel mese di giugno, e che anche per il 2019 ha deciso di fare il bis.

L’appuntamento è allora a partire da stasera e fino a domenica nel piazzale della Chiesa di San Nicolò all’interno del teatro parrocchiale riscaldato. Ma sarà solo il primo settimana: ci si ritroverà infatti dal 4 al 6 ottobre.

IN TAVOLA

Ecco il menù completo della manifestazione, che celebra la versatilità dell’uva con tante proposte, senza tra lasciare ovviamente altre specialità.

Antipasto: bruschetta caramellata e spiedino formaggio e uva.

Primi piatti: garganelli alla panciuva, tortelli all’uva passa, tagliatelle all’uva, cappellacci di zucca, bis di primi.

Secondi: portafoglio all’uva e prosciutto in salsa di formaggio, costolette di maiale all’uva e miele, involti no con funghi e uva nera, arista alle pere in salsa d’uva, crudità di verdure con uva, salumi della vendemmia, grigliata di carne, tris di secondi.

Contorni: patate al forno, patate fritte, insalata mista.

Dolci a base di uva: sugoli, sabadun, sorbetto al caffè e limone.

LE ATTIVITÀ

La gastronomia fa ovviamente la parte del leone in questi due fine settimana, ma non mancano altre iniziative divertenti come il tombolone, la pesca di beneficenza, il mercatino e i giochi gonfiabili per bambini.

A proposito dei più piccoli: domenica prossima è previsto anche il grande evento a loro dedicato. A partire dalle ore 16, si svolgerà la pigiatura dell’uva proprio da parte dei bambini.

Un occasione per divertirsi ma anche per capire come materialmente “nasce” il vino.

«Far capire alle nuove generazione che a piedi scalzi e divertendosi – affermano gli stessi organizzatori della sagra – si può pigiare l’uva e trasformarla prima in mosto e poi in vino, ci sembrava, in momenti come i nostri dove tutto sembra essere virtuale un’azione educativa importante, rinfrescando lavori e tradizioni dei loro nonni. Noi crediamo in questa festa che in epoca di vendemmia e con la complicità di alcuni nostri “maestri cuochi” ha portato noi sannicolesi a proporre “L’uva in cucina”». —

M.Bar.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google