Le Aquile randagie e i valori della storia Doppio omaggio al regista Antonioni
Ieri il giorno del compleanno del maestro ferrarese, oggi esce al cinema il film a cui ha contribuito l’Icma a lui dedicato
IL RICORDO
Per Antonioni 107 anni da... Aquila Ribelle. Eh sì, è proprio il caso di dirlo.
Un passio indietro: ieri, giorno dedicato a San Michele Arcangelo e, nella nostra tradizione locale popolare, il giorno che si preferiva par far San Michiél, vale a dire traslocare, il regista ferrarese avrebbe compiuto 107 anni. Il grande artista - assieme a pochi altri -, ha fatto di Ferrara, una capitale di cultura anche cinematografica davvero di prima grandezza. Lui, come altri che vale la pena ricordare, anche se forse non “grandi” come lui ma di notevole valore comunque, come Vancini, Pittorru, Sani, Mingozzi, Felisatti, hanno reso Ferrara davvero degna di esser nominata come la città-set quasi per eccellenza.
da ieri a oggi
Ed un omaggio a latere gli viene fatto quest’anno con un film molto particolare, ma basato su valori grandi, imprescindibili, in cui lui stesso credeva. Da tempo a Busto Arsizio (Va), esiste l’Icma, l’Istituto cinematografico Michelangelo Antonioni, che ha lo scopo di fornire agli studenti la preparazione che consenta loro di accedere ai settori professionali di riferimento, disponendo delle competenze necessarie. L’Icma propone due indirizzi di riferimento, “regia” e “recitazione” ciascuno della durata di tre anni.
l’omaggio
La dedica dell’istituto al grande maestro Michelangelo Antonioni è avvenuta grazie al sostegno e alla partecipazione che la famiglia Antonioni - in primis nella figura della moglie Enrica Fico Antonioni -, ha voluto e vuole fornire all’Istituto: l’unico in Italia che si fregi del nome del grande regista. L’omaggio ad Antonioni scaturisce dal film di Gianni Aureli, intitolato Aquile Randagie, che uscirà nelle sale italiane oggi e domani (anche all’Uci Cinema di via Darsena). Il film (a cui hanno collaborato diverse figure dell’Icma), racconta la storia delle Aquile randagie, dando visibilità alla loro straordinaria, avventurosa e coraggiosa impresa. Omaggio allo scoutismo italiano e alle sue vicende eroiche, nonché ai valori delle Aquile randagie: fedeltà, purezza, solidarietà.
Milano, Italia, ventennio fascista: tutte le associazioni giovanili sono chiuse per decreto del Duce, anche l’associazione scout italiana. Un gruppo di ragazzi decide di dire di no, e fonda le Aquile randagie: giovani che continuano le attività scout in clandestinità, per mantenere la promessa: aiutare gli altri in ogni circostanza... La pellicola è stata girata in Val Codera (una valle laterale della Val Chiavenna, abitata tutto l’anno nonostante sia isolata, senza strada carrozzabile), rimasta praticamente la stessa dagli anni delle Aquile randagie. A Pavia, invece, è stato ricostruito l’ambiente della Milano del ventennio. Si è utilizzata ogni risorsa facendo affidamento su molte persone, scout e non, che hanno creduto nella storia e nei valori di cui è portatrice. Proprio come Michelangelo... —
Maria Cristina Nascosi
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