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La nave di Teseo torna con una collana tutta dedicata ai libri del pittore «Opere di uno scrittore fondamentale»

S. G.
La nave di Teseo torna con una collana tutta dedicata ai libri del pittore «Opere di uno scrittore fondamentale»

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Si intitolano La casa del poeta e Memorie della mia vita i primi due volumi della collana “I libri di Giorgio de Chirico”, editi da La nave di Teseo.

A novembre, come anticipato da Elisabetta Sgarbi, arriverà Hebdòmeros, il terzo volume, e via così con due libri l’anno. Entrambe le opere, fresche di stampa e appena arrivate in libreria, “accompagnano” la mostra allestita nelle sale di Palazzo Reale a Milano.

«Insieme a Memorie della mia vita, libro a me molto caro e così legato a Ferrara, che qui riproponiamo con due prefazioni inedite, una di Franco Cordelli e una mia - spiega la direttrice de La nave di Teseo -, è uscito per la prima volta il libro che raccoglie tutte le poesie in versi e prosa, in francese e in italiano, a cura di Andrea Cortellessa, con traduzioni di de Chirico medesimo e di Valerio Magrelli».

le pubblicazioni

I testi raccolti ne La casa del poeta, furono concepiti nell’arco di più di trent’anni tra il 1911 e il 1942. Molti di loro rimasero inediti, fino ad oggi. Gli scritti esprimono la libertà artistica dell’autore a partire dalla forma varia in cui appaiono. Il sodalizio con Apollinaire, il rapporto con i miti classici e il pensiero di Nietzsche e Schopenhauer, i rapporti ostili con la critica del tempo: in queste pagine prende la parola il mondo silenzioso di Giorgio de Chirico, scoprendone la voce suadente e misteriosa.

Tornando invece a Memorie della mia vita, che mescola autobiografia, memorie di vita, cronaca e manifesto d’artista, il lettore si imbatte in una straordinaria confessione letteraria, che ripercorre le intuizioni geniali, i tormenti e gli incontri decisivi di uno dei grandi maestri del Novecento.

la sfida

«La nave di Teseo, seppur giovane - sottolinea Elisabetta Sgarbi -, affronta un altro corpus di opere di uno scrittore fondamentale del secolo scorso: dopo Giovanni Comisso e Giorgio Scerbanenco, le cui opere complete stanno uscendo a cura, rispettivamente, di Paolo di Paolo e Cecilia Scerbanenco, appunto Giorgio De Chirico che ha reinventato Ferrara nella sua Metafisica». —

S. G.

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