La Nuova Ferrara

l’operazione 

Opere false da Mirò a Gaudì Maxi sequestro in Sicilia

Opere false da Mirò a Gaudì Maxi sequestro in Sicilia

2 MINUTI DI LETTURA





Non si è mai troppo cauti quando si parla di opere d’arte. Il falso è sempre dietro l’angolo. Una recente esposizione alla galleria Carbone di Ferrara, che è stata insieme anche vademecum per gli appassionati, metteva proprio in guardia i collezionisti (o aspiranti tali) rispetto a investimenti troppo rischiosi.

il caso

Nei giorni scorsi a Noto, in provincia di Siracusa, i carabinieri del comando Tutela patrimonio culturale, hanno sequestrato 26 opere d’arte in esposizione alla mostra realizzata al Convitto delle Arti Noto Museum. Secondo l’accusa, le opere sarebbero attribuite in modo fittizio ad artisti di fama internazionale.

Le indagini, coordinate dalla procura di Siracusa, hanno avuto inizio a seguito della denuncia del presidente della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico sull’esposizione di quattro opere falsamente attribuite all’artista e sconosciute alla Fondazione: “Studio neoclassico” (1950), “Il Trovatore” (1952), “Il Grande metafisico”. La Procura ha conferito un incarico a un perito che ha confermato la falsità delle opere e rilevato dubbi su altre 22 opere esposte alla mostra. Alla luce della relazione del consulente, il gup del tribunale di Siracusa ha emesso un decreto di sequestro preventivo per le opere a firma Giorgio de Chirico. Emesso anche un decreto di sequestro penale per le 22 opere di dubbia autenticità, riconducibili ad artisti come Boccioni, Carrà, Fortunato Depero, Luigi Russolo, Pablo Picasso, Vasilij Kandinskij, Max Jacob, Hans Richter, Paul Klee, Joan Mirò e Salvador Dalì. Nel registro degli indagati è stata iscritta una persona per contraffazione di opere d’arte. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google