Piccoli ricercatori crescono Laboratori e visite guidate per evolversi con la scienza
Viaggi alla scoperta di mondi visibili solo attraverso il microscopio, percorsi dedicati ai cetacei e alla loro storia evolutiva, a quello degli uccelli o dei dinosauri, giochi e visite al museo. È ampia l’offerta didattica del Museo di storia naturale, che con l’associazione Didò ha progettato visite tematiche con approfondimenti riguardanti l’ecologia del territorio, per esempio, o la classificazione degli animali, tutto attraverso moduli di attività specifiche rivolte alle scuole di ogni ordine e grado: si va dalle esperienze sensoriali rivolti agli asili nido e alle scuole d’infanzia fino ai laboratori alla scoperta del funzionamento di organi come il cervello per le scuole secondarie.
evolversi sempre
«La scienza si evolve continuamente – dice il direttore del Museo di storia naturale, Stefano Mazzotti – e non ci può essere niente di meglio che studiarla proprio in un museo che fa ricerca e si evolve con lei». Attività queste che consentono agli studenti di imparare in contesti diversi e di fare esperienze dal vivo «che possono segnare i ragazzi per sempre», dice Mazzotti, e scuole non avranno che l’imbarazzo della scelta. Fra le novità di quest’anno c’è l’attività “Natura a piccoli passi” che consentirà ai più piccoli di sperimentare a piedi nudi il contatto con diversi tipi di suolo e materiali naturali; sempre per i più piccoli ci sono i moduli di animazione scientifica come “Da bruco a farfalla”, che permetterà ai bambini di sperimentare i cambiamenti che comportano i diversi stadi di vita, o “Indovina chi è”, gioco a squadre nelle sale del museo per conoscere gli animali e il loro ambiente di vita.
Sono proprio i percorsi rivolti ai più piccoli che, secondo l’assessore alla pubblica istruzione Dorota Kusiak, «rappresentano un valore aggiunto visto che è proprio a quell’età che comincia a crescere nei bambini la curiosità nei confronti della natura». Più tecnica e vicina ad argomenti di estrema attualità sarà la didattica per gli studenti delle superiori: previsti infatti moduli di ricerca scientifica come “Playdecide” sui cambiamenti climatici. —
Giovanna Corrieri
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