Premio Città di Como a Carlini per “Partigiano in camicia nera”
Lo scrittore e giornalista ferrarese Alessandro Carlini si è aggiudicato il prestigioso Premio internazionale di letteratura Città di Como (VI edizione) per la sezione “opera prima”, col suo romanzo “Partigiano in camicia nera” (ed. Chiarelettere). La premiazione è avvenuta nella splendida cornice di Villa Olmo, sulle rive del Lago di Como. Carlini ha ricevuto il riconoscimento per la sua fatica sulla storia emozionante e tormentata del sottotenente Uber Pulga, cugino di quarto grado dell’autore, che dopo il passato da ufficiale repubblichino aderisce alla Resistenza e nel febbraio 1945 viene fucilato dai nazi-fascisti in provincia di Parma.
le motivazioni
La giuria del premio era composta da intellettuali e giornalisti, fra cui gli scrittori Andrea Vitali e Dacia Maraini. Nella motivazione del premio si legge: «Attraverso la vicenda personale di un individuo, si racconta la storia di un intero Paese e di tutto un periodo storico. Infatti sullo sfondo delle tragiche avventure di Uber, è visibile uno scorcio dell’Italia nel ’43-45: un biennio difficile pieno di violenza. L’autore ha preferito per il suo racconto la forma del romanzo anziché quella del saggio storico. La lettura quindi scorre veloce non rallentata dalle lungaggini storiche e dalle citazioni delle fonti». «Dedico questo premio a tutti quelli che resistono», ha commentato Carlini a margine della cerimonia. Il libro sulla storia di Uber Pulga ha avuto anche una serie di importanti risvolti ferraresi. Negli archivi dell’Anpi estense, infatti, è stato ritrovato nel giugno 2017 un documento che attesta la militanza di Pulga fra le file dei partigiani. Questo perché la famiglia di appartenenza del sottotenente (originario di Felonica Po, Mantova) e dell’autore viveva negli anni Quaranta (e vive tuttora) tra due province, Ferrara e Mantova. —
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