Protagonista dell’editoria Ad Elisabetta Sgarbi il premio Pavese 2019
FERRARA. Nuovo, prestigioso, riconoscimento per Elisabetta Sgarbi che al timone della Nave di Teseo “si è resa protagonista del più interessante fenomeno editoriale italiano degli ultimi anni”. L’editrice ferrarese ha vinto il premio Pavese 2019 che ritirerà domenica 27 a Santo Stefano Belbo, Cuneo. “Dopo aver diretto per lungo tempo e con molto successo la Bompiani – si legge ancora nelle motivazioni dell’assegnazione – allora parte del gruppo Rizzoli, nel momento in cui il gruppo Rizzoli veniva ceduto a Mondadori ha deciso, insieme con Umberto Eco, di staccarsene e di dar vita alla fine del 2015 a una nuova casa editrice, La nave di Teseo. In meno di quattro anni Elisabetta Sgarbi è riuscita a dare alla nuova casa editrice un’aura inconfondibile, segnata dal suo gusto letterario ed estetico. Ad attirare nuovi autori e a mantenerne molti che già avevano lavorato con lei in Bompiani. A pubblicare libri che hanno felicemente incontrato i favori del pubblico. A superare il trauma della scomparsa del co-fondatore Umberto Eco. Da ultimo, last but not least, a raggiungere in questo brevissimo tempo una quota di mercato maggiore dell’uno per cento, ossia superiore a quella di molte reputate case che operano da decenni sul mercato italiano”.
La carriera della Sgarbi nell’editoria ha trascorsi solidi, anche se la sua formazione universitaria è di segno diverso, legato alla storia di famiglia: laurea in farmacia e specializzazione in farmacologia. Al mondo della stampa e della diffusione dei libri, arrivò grazie allo scrittore Gian Antonio Cibotto, attraverso Studio Tesi di Pordenone. Mario Andreose la assunse allaBompiani come ufficio stampa, poi editor e, dal 2002, direttore editoriale della stessa casa editrice. E’ rimasta alla Bompiani per oltre 25 anni, fino al 2015. Nel 2017 La Nave di Teseo ha acquisito Baldini + Castoldi e Oblomov Edizioni di cui Sgarbi ha assunto la presidenza.
Dal 1999 produce e dirige i suoi lavori cinematografici, presentati ai più importanti Festival internazionali; nel 2000 ha ideato il festival La Milanesiana di cui è tutt’ora direttrice artistica. Nel 2009, insieme al fratello Vittorio e ai genitori ha dato vita alla Fondazione Cavallini Sgarbi che raccoglie 500 opere d’arte di famiglia; e, sempre nel 2009, ha creato la Fondazione Elisabetta Sgarbi. Fa parte del board della Fondazione Paulo Coelho.
Per il suo contributo alla cultura, Sgarbi ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui l’Ambrogino d’Oro, il Premio Ausperberg, il Vittorio De Sica, il Fidapa e il Sulmona —
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