La Nuova Ferrara

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La lingua dei segni narra “La Bella e la Bestia”

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Oggi alle 16 alla sala Estense (piazza Municipale) un testo teatrale che parla di inclusione e rispetto della diversità, sia nei contenuti che nelle modalità espressive, quello che verrà portato in scena oggi dal gruppo veronese “Mani di Luce”.

La loro versione della nota fiaba La Bella e la Bestia è infatti interamente recitata in Lingua dei Segni (Lis), con due interpreti che forniranno una “traduzione simultanea” di quanto accade sul palcoscenico. I sette attori della compagnia “Mani di Luce” sono tutti sordi, così come la sua direttrice artistica, nonché attrice nei panni di Bella, Alessandra Marigonda.

“Mani di Luce” nasce dall’esperienza della compagnia teatrale 3Visi dell’Ens di Treviso, da cui Alessandra Marigonda, in seguito trasferitasi a Verona, prende le mosse per fondare prima il Coro Lis nel 2012 e allargando poi il progetto anche al teatro con La Bella e la Bestia, che debutta nel 2016.

Il regista, ugualmente sordo, è Giuliano Boaretti, presidente nel consiglio Regionale Ens Veneto e compagno di vita di Alessandra. Questo particolare spettacolo non è né una parodia della fiaba Disney né un testo con traduzione in Lis, ma un lavoro già in fase di ideazione concepito per essere accessibile a udenti e sordi.

Stasera l’ingresso è stato reso gratuito grazie al sostegno SoEnergy e dell’associazione Curva Ovest della Spal di Ferrara. —

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