Inventore di illusioni Una carriera straordinaria in venticinque proiezioni
roma. Sono pagine e pagine di storia del cinema, lo strepitoso elenco delle collaborazioni di Carlo Rambaldi agli effetti speciali. Pietre miliari del grande schermo, italiano e internazionale, il frutto di collaborazioni con maestri del calibro di Argento, Fellini, Pasolini, Avati, Spielberg, Scott, Zulawski, Lynch. Il nostro grande “artigiano” è stato artefice, con loro e per loro, di una componente insostituibile della creatività cinematografica, traducendo in trucchi ingegnosi, ma assolutamente concreti, la loro visione poetica del mondo e regalando ai nostri occhi l’illusione di un’esperienza fantastica, animata e tangibile come fosse reale.
Il lavoro di Rambaldi, prima ancora delle celebri creature che lo hanno imposto al mondo con tre premi Oscar, ha attraversato il nostro cinema d’autore dagli anni Sessanta in poi, accompagnando una stagione irripetibile per gusto e inventiva nei vari generi, dal giallo alla fantascienza, dal grottesco al surreale, dall’horror al visionario, prima che la rivoluzione degli effetti speciali digitali rendesse tutto più facile ma anche più freddo e impersonale.
Una selezione di venticinque film sarà proiettata al Palazzo delle Esposizioni, in una rassegna parallela alla mostra, ad ingresso gratuito. I posti verranno assegnati a partire da un'ora prima dell'inizio di ogni proiezione. Si parte martedì prossimo, alle 21, con Profondo Rosso; ultimo evento l’8 dicembre con Rage - Furia primitiva. In mezzo capolavori della fantascienza holliwoodiana come Alien, Et o Incontri ravvicinari del terzo tipo, ma anche Il fiore delle mille e una notte e I racconti di Canterbury firmati da Pasolini o il felliniano Giulietta degli Spiriti. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
