Nuova raccolta in versi “L’attenzione” cattura
«Come il pittore guardando un bicchiere / vede l’acqua più tersa del vetro». Dentro questo distico sta l’intento della nuova raccolta in versi di Angelo Andreotti, direttore delle Biblioteche Archivi di Ferrara che, non a caso, si intitola L’attenzione (puntoacapo). «Severo è l’impegno» delle poesie in questione e va ben oltre la vista: il bicchiere in risalto ricorda certe nature morte di Chardin e trattiene lo sguardo del poeta sulla realtà. La prima parola con battezza il libro è “profumo”, ossia uno dei sensi dell’invisibile e pertanto evocativo, l’olfatto, che accede diretto all’immaginazione. È un’essenza di proustiana memoria, in quanto fedele alla sua fonte anche dopo la sua totale consunzione.
Sotto gli occhi di chi scrive si annida l’ombra, la stessa che segue e precede la creazione, estranea al tempo e pacificatrice, sede delle idee che presagiscono a una venuta più concreta e terra del sogno, «di tutto ciò che di un soffio hai mancato». —
M.B.
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