La Nuova Ferrara

Giovane ferrarese “oltre la bufera” «Il teatro la mia grande passione»

Samuele Govoni
Giovane ferrarese “oltre la bufera” «Il teatro la mia grande passione»

Pietro Bovi ha vent’anni e oggi sarà protagonista alla Festa del Cinema «Ho fatto il provino per un personaggio e mi hanno preso per un altro» 

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LA STORIA

Pietro Bovi ha vent’anni, è ferrarese e la passione per il teatro lo accompagna da sempre. A tre o quattro anni i genitori lo portarono a vedere uno spettacolo per bambini e lui rimase rapito dalle luci, dai colori e da tutto quello che succedeva sul palcoscenico.

Successivamente si cimentò in prima persona nelle recite scolastiche e negli spettacoli parrocchiali. «A undici anni ho iniziato a capire che quel mondo mi piaceva davvero tanto. Raccontare storie, indossare abiti diversi, stare sotto le luci, era qualcosa che mi entusiasmava e così – racconta Bovi – ho frequentato Cicimbù al Teatro Comunale Abbado per un paio d’anni». A quindici anni, però, sognava qualcosa di più; mamma e papà hanno assecondato la sua passione e l’hanno accompagnato alla ricerca di nuove lezioni.

«Ho iniziato a studiare con Massimo Malucelli. Ero il più piccolo ai corsi serali ma mi sono sentito da subito ben integrato». Bovi arriva così al 2012. Nel frattempo frequenta il liceo Ariosto e a Ferrara nasce il Centro preformazione attoriale (Cpa). «Non mi sembrava vero: mi sono iscritto subito». Parallelamente al Cpa il ragazzo partecipa anche alla Tenda Summer School, campus di Commedia dell’Arte che si tiene d’estate a Villa Mensa a Sabbioncello San Vittore. Arriva la maturità, il giovane si diploma e parte per Roma, città in cui vive tuttora.

«Negli ultimi due anni ho studiato a Teatro Azione, scuola che mi ha insegnato tanto sia a livello recitativo sia umano. Ho capito una volta di più l’importanza del lavoro a casa, in autonomia, su e con se stessi». Oggi, Pietro Bovi, sarà alla Festa del Cinema di Roma per l’evento speciale al Maxxi dedicato a “Oltre la bufera”, il film di Marco Cassini sugli ultimi anni di vita di don Giovanni Minzoni. «Ho fatto il provino per un personaggio e mi hanno scritturato per un altro (è un giovane fascista, ndr). È stata un’esperienza bellissima. Tornare a casa, nelle mie campagne per recitare nel mio primo film è stato strano, quasi metafisico. Sono emozionato per oggi pomeriggio: sarà un grande momento». —

Samuele Govoni

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