Cinquant’anni da star JLo fa affari, si risposa e racconta le stripper
Alla festa del cinema di Roma sbarca “Le ragazze di Wall street” Il mondo dei club visto con gli occhi delle donne, la Lopez figura chiave
IL COLLOQUIO
Una volta, non molti anni fa, le donne dello spettacolo si lamentavano del fatto che arrivate ai 40 la loro carriera era finita. Sì, magari qualche parte di prestigio qua e là continuava ad arrivare, ma era una strada chiaramente in discesa. Per capire che qualcosa è cambiato, basta osservare Jennifer Lopez in questi ultimi mesi. A luglio ha celebrato i 50 anni con un memorabile concerto al Madison Square Garden. Continua a passare un paio di mesi all’anno esibendosi a Las Vegas; il suo impero dei profumi ha superato il fatturato di due miliardi di dollari; a fine gennaio assieme a Shakira si esibirà al Superbowl, l’unica manifestazione che supera i 100 milioni di telespettatori. Ha pure annunciato che l’anno prossimo sposerà Alex Rodriguez, il marito numero quattro. E tanto per stabilire che gli anni passano ma JLo è sempre unica, alla chiusura dello show di Versace a Milano si è divertita a esibire una copia dell’iconico vestito verde che aveva indossato ai Grammy nel 2000.
Non è tutto. A trent’anni da quando si impose per la prima volta sugli schermi rappresentando la vita di Selena Quintanilla fino a recitare al fianco di George Clooney in Out of Sight, la Lopez è una delle attrici più quotate per gli Oscar e gli altri grandi premi di questa stagione. Il perché è legato a Hustlers - Le ragazze di Wall Street, dove è Ramona, una stripper che prende le altre ballerine di un club newyorchese sotto la sua protezione, ne diventa la leader e si vendica dei clienti svuotandone le carte di credito.
Nel film diretto da Lorene Scafaria con Constance Wu e Cardi B tra le altre interpreti, passato ieri alla Festa di Roma, Ramona ha offerto alla Lopez il ruolo più gustoso degli ultimi decenni. C’è molto di lei nel suo personaggio: dolce ma determinata, una donna in carriera, ambiziosa ma prima di tutto una mamma. E, a 50 anni, in forma smagliante.
Jennifer, ci introduce in un mondo che in passato è sempre stato visto con una prospettiva maschile….
«In effetti non lo abbiamo mai visto dal punto di vista di una donna. È un’intera cultura, che nessuno sa davvero come sia se non ci sei dentro. Un po’ come la quotidianità della mafia in Goodfellas, dove tutti stanno bene e mangiano la loro pasta e poi uccidono la gente. Per me far parte di un film del genere è stato un sogno diventato realtà. Quelli erano il tipo di film che ho sempre desiderato realizzare, volevo raccontare storie interessanti sull’umanità, sulle persone, sulle classi sociali. E per me questa è la prima volta che vedo una storia così raccontata al femminile, con un cast tutto al femminile, con regista e produttrici tutte donne. Non è qualcosa che succede ogni giorno. E sono incredibilmente orgogliosa di fare parte di questo progetto».
Come parte della sua ricerca ha frequentato vari strip club. «E ho imparato – dice– molto dalle ragazze, è stato interessante parlare con loro e capire perché fanno quello che fanno. Ascolti: sono orgogliosa del mio corpo, cosa c’è di cui vergognarsi? Una ragazza era una madre single, un‘altra si pagava il college. Ogni notte pensano di vincere la lotteria ma a volte vanno a casa con 40 dollari, a volte con cinquemila. E’ come andare al casinò ed è stato interessante per creare Ramona, una giocatrice d’azzardo che sa parlare con le persone e che sa come conquistare una stanza. Il mio giudizio? Nessuno qui è perfetto e tutti fanno scelte diverse in momenti diversi della loro vita per motivi diversi. E nessuno di noi ha il diritto di giudicare gli altri».
È ufficialmente fidanzata, l’anno prossimo si sposa. Che cosa unisce lei ed Alex? «Ci amiamo e amiamo essere vicini l’uno all’altro e ci siamo sempre l’uno per l’altro. Quando hai due persone forti che hanno due grosse vite devi essere lì l’uno per l’altro, devi esserci. E questo significa che lui viene ai miei concerti e io vado alle sue partite ma anche che sei lì quando devi fare un cambiamento o devi essere migliore emotivamente o fisicamente. E tutto questo è una cosa bellissima, per la nostra famiglia e per i nostri figli».
Presto sarà una signora sposata e cinquantenne. Intende rallentare I suoi ritmi? «Ci penso sempre, ma sono anche così felice e soddisfatta quando vedo il prodotto finito, quando condivido un tour con tante persone e vedo così tanta gioia e tanto amore. Questa è la ragione per cui vivo la mia vita. È quello che faccio. Ho così tante grandi opportunità a questo punto della mia vita, e ogni giorno diventa meglio e poi ancora meglio. Dovresti rallentare, sento dire. Avrei dovuto rallentare anni fa. Non la vedo così. Sento che ho più fiducia in me stessa e che sto migliorando in tutto ciò che faccio. Perché dovrei smettere?». —
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