Al Ducale e al Te una mostra dedicata a Giulio Romano
“Con nuova e stravagante maniera” racconta l’arte dell’allievo prediletto di Raffaello
Ritagliarsi un giorno, meglio due, per una gita fuori porta ben si addice al clima autunnale. Partire per scoprire centri storici, piazze, musei, mostre e poi rifugiarsi in un caffè per una cioccolata calda o una tazza di tè, è uno dei piaceri della stagione che precede l’inverno. A separare Ferrara e Mantova ci sono una novantina di chilometri. E va bene che la città è visitabile su Google Arts & Culture con più di mille opere digitalizzate e quaranta mostre virtuali ma, vederla dal vivo, è tutta un’altra cosa.
LA MOSTRA
Palazzo Ducale ospita fino al 6 gennaio 2020 “Con nuova e stravagante maniera”, mostra su Giulio Romano che ha un parallelo in palazzo Te con l’esposizione “Giulio Romano: arte e desiderio” che ripercorre la creatività più passionale se non lussuriosa dell’allievo di Raffaello inventore della villa suburbana con la celeberrima sala dei giganti (foto).
L’esposizione allestita in Ducale intende illustrare la figura di Giulio Romano e la sua “nuova maniera” di fare arte, in particolare nella città gonzaghesca, mettendone in luce le peculiarità e l’aspetto fortemente innovativo. Il suo genio poliedrico, infatti, si espresse in forme artistiche e discipline estremamente varie, dall’architettura alla pittura, dagli arazzi all’oreficeria, trovando un comune denominatore nella pratica del disegno, dalla quale far scaturire, attraverso l’esecuzione affidata ai suoi collaboratori, i manufatti più disparati, opere auliche o oggetti d’uso comune. Un suo disegno preparatorio – ad esempio per un affresco – non costituisce infatti la semplice tappa di un più ampio percorso di produzione artistica ma racchiude in sé l’origine e il concetto dell’opera d’arte. Giulio Romano approfondisce sempre l’idea dietro a ciascuna immagine. Banca Intesa Sanpaolo, nell’ambito di Progetto Cultura, è partner dell’esposizione.
la prima volta
Il progetto elaborato dal comitato scientifico vede il coinvolgimento del Département des Arts Graphiques del Musée du Louvre che, per la prima volta, concede in prestito un nucleo di settantadue disegni, che ripercorrono, in maniera organica e completa, la carriera professionale di Giulio Romano, dagli esordi a Roma, alla lunga e intensa attività a Mantova, evidenziando la molteplicità dei suoi interessi.
tecniche e tecnologie
La selezione dei suoi disegni esposti in mostra punta tutto sul tema della creatività, del potere artistico che condensa in una singola immagine uno scenario più generale nel quale si stratificano e si dipanano ulteriori significati: ogni scena disegnata contiene sempre ulteriori citazioni che arricchiscono nel tempo il primo colpo d’occhio. Questo particolare aspetto del progetto scientifico ha il merito di operare una riformulazione della figura storica di Giulio Romano rispetto all’idea tradizionale di artista “licenzioso” legata alle sue opere più note.
Accanto alle opere del Louvre la mostra propone un’ulteriore e ricca selezione di disegni, provenienti dalle più importanti collezioni museali italiane e straniere (tra cui l’Albertina di Vienna e il Victoria & Albert Museum di Londra), oltre a dipinti, arazzi e stampe. Sono inoltre utilizzate le più recenti tecnologie digitali al fine di ricreare, attraverso ricostruzioni 3D, oggetti e ambienti giulieschi.
Palazzo Ducale, piazza Sordello 40. Aperto dal martedì alla domenica: dalle 8.15 alle 19.15. Chiuso: lunedì, 25 dicembre e 1° gennaio. Ingresso intero 12 euro. Per informazioni: 041.2411897. —
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