L’amore per il calcio anni ’90 diventa un successo musicale
Tanta nostalgia e boom di visualizzazioni per il brano “4-4-2” del rapper comacchiese Fogli
ilcaso
Davide Bonesi
Uno dietro l’altro ecco Max Fogli, Nema, Ape, Principe, Kiffa, Dank, Flesha, Nasty G, Bomber Citro, Guaio, Kid Karafy, Kugio, Snako, Asso, One More, Polly. In tutto sono 16, 11 titolari e 5 riserve anche se in questo non ci sono distinzioni fra chi gioca subito e chi sta in panchina perché parliamo di rapper italiani. Anzi, Max Fogli ideatore del progetto è comacchiese doc, gli altri amici e conoscenti del panorama musicale italiano che hanno voluto contribuire al sofferto progetto del rapper di casa nostra. Parliamo di 4-4-2 posse track, brano che in una sola settimana ha superato quota 18mila visualizzazioni su Youtube e il commento entusiasta di uno dei tanti personaggi citati, Igor Protti, ex cacapocannoniere di serie A con la maglia del Bari.
«È stato un vero e proprio parto - ci dice Fogli -, partito un anno e mezzo fa circa e portato finalmente a compimento. Ho subito coinvolto l’amico Nema, rapper parmense che oggi vive a Vienna, poi però ci siamo allargati ad altre due persone, poi a 11 fino ad arrivare alle 16 che hanno completato il lavoro».
calcio da amare
Dal titolo e dai successivi riferimenti si capisce che il soggetto della canzone è il calcio, ma non lo sport della pedata in generale, bensì la serie A degli anni Novanta. «Quella più bella - spiega Fogli -, quando i maggiori campioni giocavano in Italia, quando le maglie andavano dall’1 all’11, quando in panchina c’erano solo 5 persone e si giocava la domenica. Poi è cambiato tutto e io non mi ci ritrovo più: sono un fondamentalista, per me le regole sono quelle di allora, un giovane attaccante deve sognare di giocare con il “9”, chi adora Totti deve giocare con il “10” per cui non esiste che la Roma ritiri la sua maglia, lo stopper e il libero sono il “5” e il “6”. Il più vecchio fra noi ha 44 anni, il più giovane 31: in 20 anni o poco più son cambiate tante cose».
il video
Oltre al testo della canzone, ideato dal rapper di Lido Nazioni assieme all’amico Nema con varie strofe affidate a quanti hanno partecipato al progetto, va segnalato il video del brano, fra gol storici della serie A a frammenti di “Mai dire gol”, quando i calciatori erano vicini alla gente, non superstar inavvicinabili. «Per ora siamo soddisfatti delle visualizzazioni, considerando che ci siamo limitati a promuovere la canzone fra i nostri contatti. Ma il brano sarà sempre attuale, quelle cose non torneranno».
la spal
Uno dei rapper dice anche “Vecchia scuola come il logo della Spal”, allora in serie C ora in A: «Non sono un tifoso spallino, ma è ovvio mi faccia piacere vederla in serie A. La salvezza è dura, ma spero resti in A il più a lungo possibile, perché rappresenta una bella opportunità per i giovani calciatori, per le aziende, per i giornali, per il territorio insomma. Sarebbe bello arrivasse un grande campione a fine carriera, come Baggio al Brescia e al Bologna». —
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