Lo scrittore Baldini «Cambiare ricetta non è una tragedia»
Eraldo Baldini, popolare scrittore ravennate, è studioso di tradizioni. In atteso di vederlo ad Argenta (il 17 novembre) ha commentato l’affaire tortellino: «Mi pare che la questione sia stata oltremodo enfatizzata. Confezionare i tortellini, anche seguendo una ricetta diversa da quella tradizionale, toglie nulla a chi vuole mangiarli con il ripieno previsto dalla tradizione. La cucina vede continue evoluzioni, è nella norma delle cose. In ogni caso, e parlo in generale, non è necessario estremizzare. Per le paste ripiene tipo tortellini, tortelli, cappelletti, agnolotti e altre, ve ne sono a bizzeffe senza la carne di maiale nel ripieno. Nel gustosissimo cappelletto romagnolo, ad esempio, ci sono solo formaggi. Ce n’è per tutti i gusti, tutte le esigenze e tutte le culture alimentari senza doversi inventare ricette nuove o stravolgere quelle vecchie. Ma se lo si fa, non è una tragedia: è solo un’opzione in più che dai non interessati può essere tranquillamente ignorata».
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