La Nuova Ferrara

Musica e solidarietà sul palco del Nuovo Il regalo di Tomasi ai volontari dell’Ail

Ines Ammirati
Musica e solidarietà sul palco del Nuovo Il regalo di Tomasi ai volontari dell’Ail

Il ricavato dell’evento che si terrà sabato a Ferrara andrà in beneficenza L’ideatore della serata: voglio ringraziare chi mi è stato sempre vicino 

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LA STORIA

Resistenza, forza e positività. Sono questi gli ingredienti della storia raccontata da Camillo Tomasi, comacchiese di 55 anni, che è riuscito ad affrontare la più difficile delle battaglie a testa alta. Ha sconfitto la malattia grazie alle cure, sì, ma anche grazie all’affetto e alla vicinanze delle persone che in questi ultimi dodici mesi non l’hanno lasciato solo.

Per questo, Tomasi, non solo ha organizzato “Un mondo d’amore for Ail”, serata di musica e beneficenza diretta artisticamente da Rossano Scanavini che si terrà sabato alle 21 al Teatro Nuovo di Ferrara, ma proprio quella sera l’organizzatore farà anche una grossa donazione personale all’Ail. «A ottobre 2018 - racconta Tomasi - ho iniziato ad avvertire i primi fastidi al naso e all’occhio destro che era diventato più gonfio del normale. Convinto che si trattasse di un polipo ho preso appuntamento con il professor Pelucchi che, senza giri di parole, mi ha detto chiaramente che per lui si trattava di un tumore».

La notizia è un duro colpo per tutta la famiglia e per lo stesso Tomasi che, cinque anni prima, ha perso il padre a causa della stessa malattia.

CONTROLLI E CURE

Sono così cominciati gli esami a conferma dell’ipotesi di Pelucchio che, non convinto dal risultato negativo del primo istologico ne ha ordinato un altro. Ed è infatti proprio questa seconda visita a portare la terribile diagnosi: l’ostruzione al naso non era causata da un polipo, bensì da un linfoma del sangue molto raro in Italia. Immediatamente Tomasi è stato poi trasferito al reparto di ematologia dell’ospedale Sant’Anna a Cona, dove ha iniziato il ciclo di chemioterapia e radioterapia seguito dal professor Cuneo, che Tomasi ricorda con grande ammirazione. «La prima volta che ho incontrato il professore si è avvicinato al mio letto, si è seduto di fianco a me e mi ha detto: “Sarà un percorso lungo e tortuoso, ma deve avere fiducia perché noi puntiamo a chiudere il cerchio”. È stato lui a darmi la forza maggiore per reagire».

Imprenditore nel campo immobiliare, Tomasi ha sempre potuto contare sul suo carattere forte, sulla sua forza di volontà e sul grande sostegno dei suoi due figli che lo hanno accompagnato nel difficile percorso verso la guarigione. Ci sono volute 7 sedute di chemio e 25 radioterapie per poter debellare totalmente il tumore. «Per fortuna ho sopportato bene la chemio, il fastidio più grande me l’ha dato la radioterapia. Non riuscivo più a sentire i sapori, ho passato quasi due mesi a nutrirmi solo di latte e caffè, arrivando a perdere quasi 14 chili».

il grazie

Dopo un anno intero dentro e fuori il reparto di ematologia, la gioia di tornare finalmente a casa è grande, così come è grande la gratitudine nei confronti di chi c’è stato in questo momento difficile: «Sento il dovere di ringraziare tutti nel reparto di ematologia: medici, oss, infermieri e volontari Ail. Ognuno di loro mi ha aiutato con una competenza e un’umanità incredibile. Non smetterò mai di parlare bene del reparto di ematologia di Ferrara».

NOI NUOVA FERRARA

I membri della community Noi Nuova Ferrara potranno assistere allo spettacolo senza pagare un biglietto fisso di ingresso (10 euro) ma con offerta libera. Dal sito www.lanuovaferrara.it si entra nella sezione “Eventi” e si compila il form. A registrazione conclusa si riceverà una mail di conferma che andrà poi presentata in biglietteria. —

Ines Ammirati

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