La Nuova Ferrara

Domani al Nuovo c’è La menzogna Autieri e Calabresi inseguono la verità

Ferrara, i due popolari attori sul palco «Testo sottile, a vincere sono le bugie» 

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la proposta

Prima o poi bisogna fare i conti con la verità. Sempre. Per Serena Autieri, protagonista de “La menzogna”, spettacolo in scena domani alle 21 al teatro Nuovo di Ferrara (piazza Trento e Trieste), la verità è la cosa migliore sia nella vita professionale che nella sfera privata. A indossare i panni del marito, sotto i riflettori, è Paolo Calabresi, che già in più di un’occasione si è trovato a misurarsi con personaggi bugiardi, scheletri negli armadi, famiglie e amici solo in apparenza ben assortiti. “La menzogna”, commedia scritta da Florian Zeller e diretta da Piero Maccarinelli, racconta una cena tra due coppie di amici che si ritrovano dopo tanto tempo. Serata come una bomba a orologeria e nessuno dei commensali dice la verità.

LO SPETTACOLO

Paolo e Alice, Lorenza e Michele, credono di vivere in un sistema di valori condivisi che si possono facilmente trasgredire: l’adulterio sembra essere l’unico orizzonte della vita coniugale. La ridicola resa dei conti nel cerchio di amici mostra la falsa morale che si nasconde dietro le convenzioni, ma la dimensione non è psicologica: tutto è affidato alla parola, ai dialoghi. Il grande inganno del teatro rimanda a un abile gioco di maschere e i protagonisti si misurano in una partita divertente ma crudele, che confonde i confini fra menzogna e verità, tra reale e immaginario. In fondo, sembra dire l’autore, non è necessario distinguere così chiaramente la verità dalla menzogna.

i protagonisti

«Il mio personaggio – racconta Calabresi – non dice mai la verità, come del resto nessuno degli altri protagonisti. Anche quando sembra che le carte siano ormai scoperte, in verità sono scoperte dal lato sbagliato. Questo testo è molto sottile, perché non si sofferma sulla parte comica ma va molto in profondità; apre una porta e poi un’altra e va sempre un po’ più in là, scavando, alimentando una non chiarezza patinata di una formalità diversa».

Nel 2016 Paolo Genovese con il film Perfetti sconosciuti aveva messo al centro le menzogne e le verità nascoste di un gruppo di amici. «Alice, il mio personaggio, gioca a carte scoperte e – dice la Autieri –, vuole tirare fuori la verità e parte dalla sua. Credo che Zeller sia oggi il commediografo numero 1 in Europa e per me è un grande piacere essere diretta da Maccarinelli; ho appreso tanto dal suo bagaglio di esperienza». —

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