La Nuova Ferrara

Pipitone lancia messaggi suonando la chitarra «L’Italia deve accogliere»

Gian Piero Bruno
Pipitone lancia messaggi suonando la chitarra «L’Italia deve accogliere»

Il cofondatore della band Marta sui Tubi domani si esibisce al Korova «Amo suonare in acustico. Dopo i 40 anni capisci le cose importanti» 

3 MINUTI DI LETTURA





IL PERSONAGGIO

È il chitarrista Carmelo Pipitone il protagonista dell’esibizione live in acustico di domani alle 21 (ingresso gratuito già dalle 20) al Korova Milk Bar (via Croce Bianca 51) in occasione della rassegna “Il silenzio del cantautore”. Siciliano, nato a Marsala nel 1978 e famoso per aver formato insieme a Giovanni Gulino la band Marta sui Tubi, per oltre 15 i anni a partire dal 2001 colleziona un’enorme quantità di affollatissime date in tutta Italia e all’estero. Con i Marta sui Tubi ha pubblicato sei album in studio e ha collaborato con artisti del calibro di Lucio Dalla, Franco Battiato, Enrico Ruggeri, suonando su palchi importanti come quello del I Maggio a Roma o Italia Wave prima dei Placebo. Dopo l’apparizione al Festival di Sanremo 2013, Pipitone contribuisce alla formazione della superband O.R.K., mentre nell’estate 2017 inizia a suonare con i Dunk, band formata da lui, Ettore Marco Giuradei e Luca Ferrari dei Verdena. E anche questa collaborazione gli permette di andare in tour per i club e festival per tutto il 2018, compresa una tappa a Ferrara (Officina Meca).

il disco

In tutto questo periodo accumula materiale per la pubblicazione del suo primo album da solista, Cornucopia.

Pipitone è un chitarrista dalle doti eccezionali, che proprio grazie alle sue esibizioni acustiche a Bologna a partire dal 2001 ha iniziato la sua carriera, come lui stesso racconta: «In termini di approccio allo strumento e al live, non è cambiato nulla da quando i Marta sui Tubi erano un duo, formato solo da me e Gulino, a quando poi la formazione si è allargata. È sempre stato complicato, ma allo stesso modo estremamente facile suonare in acustico e la stessa consapevolezza me la sono poi portata dietro fino ad oggi».

il ritorno

Pipitone ha suonato lo scorso dicembre con i Dunk a Officina Meca, che atmosfera ricorda? «Officina Meca è ormai consolidata nel territorio e sicuramente di forte ispirazione per le nuove generazioni che vorranno sbracciarsi per mantenere alto e vivo il concetto di “cultura”. Ferrara ha fame di conoscenza e i ragazzi del Meca sono una tra le realtà i più organizzate ed efficienti in Italia. Lo dimostrano continuamente non solo con la musica ma anche con eventi sociali di ampissimo raggio».

L’album da solista regala atmosfere di dolcezza malinconica, attimi sognanti e stranianti, e momenti di improvviso ironico cinismo, tra senso di sconfitta imminente e feroce impulsiva vitalità. Un disco esistenzialista... «Cornucopia - dice - è sicuramente un disco che parla di cambiamenti. Non appena compiuti 40 anni molte delle cose che reputavo importanti fino a quel momento hanno in realtà perso qualsiasi tipo di importanza, mentre cose che erano sempre state trascurate perché reputate quasi inutili, hanno acceso la mia curiosità. È stato un vero cambio di pelle con conseguente perdita di sensi, e tutto questo credo si chiami crescere e, di certo, un po’ morire».

il tema chiave

Fra i testi dell’album, quello di Come tutti colpisce per il tema attuale dell’immigrazione e del razzismo: «Il testo di questa canzone è stato scritto da Alex Boschetti, grande amico e scrittore, fine e graffiante al tempo stesso. Sono una persona piena di difetti, odiosa per certi versi, ma non sono di certo un razzista, sono siciliano e per me è normale accogliere e dovrebbe esserlo anche per il resto d’Italia, considerato che noi per primi sappiamo cosa significa non essere accettati. Lo abbiamo imparato e purtroppo già dimenticato». —

Gian Piero Bruno

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google