La Nuova Ferrara

il volume 

Teatro e musica tra ville e delizie Ferrara protagonista in 536 pagine

Davide Bonesi
Teatro e musica tra ville e delizie Ferrara protagonista in 536 pagine

Domani viene presentata la nuova opera della De Humanitate Sanctae Annae Grandi firme raccontano storie inedite, come quella sulle Casette di Magnavacca

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Nuovo grande sforzo dell’associazione ferrarese De Humanitate Sanctae Annae, che domani alle 17 salone d’onore di palazzo Roverella (corso Giovecca 47, ad ingresso libero), presenta il volume “La terra delle meraviglie. Teatro e musica tra Ville e Delizie”. Si tratta di un lavoro collettivo che vede la partecipazione complessiva di 42 autori, per 45 contributi e un totale di 536 pagine (costo 22.50 euro), con un ricco apparato iconografico a corredo e opere esclusive per questo volume. A pubblicarlo anche stavolta è la casa editrice ferrarese Faust, mentre il ruolo di curatore spetta come sempre al medico (da poco in pensione) Riccardo Modestino, che ha il pregio di iniziare molto tempo prima a coinvolgere amici e personalità del mondo della cultura, della storia e dello spettacolo per contribuire ad opere collettive di notevole qualità. E non bastassero i patrocini di associazioni ed istituzioni locali, ecco arrivare “in soccorso”anche quello dell’Unesco.

prima perla

L’opera è stata suddivisa in sei sezioni, dai titoli “Suoni, visioni e conoscenza”, “Immagini e segni”, “Forme e tempo”, “Rappresentazione e azione”, “Struttura, funzione ed espressione” e “Nuove rappresentazioni”. Ma già l’introduzione è di quelle che meritano una presentazione a parte, perché con il “Il fiore nella padue. Visioni e apparizioni di Ferrara” ha dato il proprio contributo Marco Dorigatti, professore universitario trentino che è preside della Facoltà di Oxford. «Nonché uno dei massimi conoscitori della vita e delle opere dell’Ariosto - spiega Modestino -, non a caso viene chiamato spesso a Ferrara per delle relazioni. Siamo orgogliosi di poter contare su una prefazione del genere, aggiunge qualità ad un lavoro che vede il contributo di diversi personaggi importanti, non solo per la nostra città».

la curiosità

Ma prima di parlare delle firme, vale la pena approfondire il capitolo intitolato “Casette di Magnavacca, un “delizioso” luogo di memoria”, firmato da Maurizio Paiola. «È un geologo comacchiese - ci spiega Modestino -, che ora vive e lavora assieme alla figlia a Hong Kong. Ebbene, siccome nel volume si parla a lungo di ville e delizie - ed erano ben 47 queste ultime sul territorio ferrarese -, lui ha saputo ricostruire la delizia denominata appunto Casette, facendone uno studio 3D perché ormai di quell’edificio sono rimaste solo le fondamenta. Al tempo degli estensi era utilizzata come sede per feste e spettacoli teatrali».

estensi e musica

Ovviamente il ducato d’Este regna padrone lungo le tante pagine del volume, ponendo l’attenzione, ad esempio, anche alla prima esperienza nella storia di un gruppo musicale di sole donne, 3 cantanti e 3 danzatrici, con figure importanti a partire da Anna Guarini, per proseguire con la musa del Tasso, una nobildonna parmense. E in occasione della presentazione di domani, verrà effettuata una piéce teatrale con accompagnamento speciale di danza ispirato proprio a questo ensemble. «Questo - racconta Modestino - è il settimo volume realizzato dalla nostra associazione, ma è quello che alla fine ingloba tutte le esperienze passate, ma con questo non intendiamo fermarci. Il prossimo anno, infatti, stiamo già lavorando su un progetto che unisce il cibo alla sapienza culinaria e per il 2021 abbiamo in cantiere una “bomba” su Ferrara...».

le firme

Difficile in un articolo raccontare tutto quanto si trova in questo volume, ma un cenno particolare meritano alcune firme, come Quirino Principe, uno dei massimi conoscitori di Mahler. Due gli scritti a firma Annalisa Lo Piccolo, musicologa che ora vive a Ferrara, la quale ha approfondito le vite di leone Sinigaglia e di due suore di clausura musiciste del ’300. Due anche i contributi di Carlo Magri a tema musicale, mentre Giovanni Intelisano ha approfondito la figura del liutaio Luigi Mozzani, del quale si è appena festeggiato il 150º anniversario della nascita. Tra le figure di spicco del mondo culturale cittadino ecco figurare anche Claudio Cazzola, Dario Favretti e Daniele Seragnoli, e gli appassionati di storia Daniele Biancardi e Francesco Scafuri. Nell’ultima parte, quella più “giovane” ecco appassionati e musicisti come Alessandro Mistri, Andrea Poltronieri e Sergio Rossoni. Nel testo figurano anche dei racconti, «ma lo scopo complessivo resta quello di mostrare il grande ruolo avuto nella storia da Ferrara, in tanti campi», conclude il curatore. —



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