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In parete l’arte del Rinascimento Per un omaggio al de’ Sacchis

Micaela Torboli
In parete l’arte del Rinascimento Per un omaggio al de’ Sacchis

Tre sedi diverse nella città dell’artista, morto mentre era a Ferrara per Ercole II Realizzato il francobollo celebrativo con l’affresco situato nel Duomo San Marco

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Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto Il Pordenone, è stato uno degli artisti protagonisti del Rinascimento italiano. Per questo motivo la Galleria d’arte moderna che si trova all’interno di Parco Galvani, a Pordenone, ha deciso di dedicare una mostra nato in quella città, che rimarrà aperta fino al 2 febbraio.

Ma in questa esposizione c’è anche tanta Ferrara, in primis perché Il Pordenone morì proprio nella nostra città, nel 1539, dove si trovava per rispondere all’invito del duca Ercole II d’Este. Nell’occasione l’artista avrebbe dovuto realizzare una serie di cartoni preparatori per arazzi ma morirà - come recitano le cronache del tempo - “assalito da gravissimo affanno di petto”, intorno al 12-13 gennaio del 1539.

Poi fra i curatori della mostra (dislocata anche al Museo civico d’arte e nel Duomo cittadino, dove sono conservate gran parte delle sue opere) figura Vittorio Sgarbi, affiancato da Caterina Furlan.

il francobollo

E a proposito del Duomo di San Marco di Pordenone, proprio un affresco che si trova al suo interno è stato scelto per realizzare un francobollo celebrativo, il quale sarà addirittura destinato all’Oceania. L’emissione avviene proprio in occasione della mostra dedicata al Rinascimento, voluta dall’amministrazione comunale di Pordenone, valorizzando «la figura e l’opera di questo straordinario artista, che ha avuto esiti in tutta Europa», è stato spiegato in sede di presentazione del francobollo che celebra de’ Sacchis.

le opere

Sono oltre 50 i dipinti del Pordenone e degli altri protagonisti del Rinascimento in mostra (Giorgione, Tiziano, Lotto, Jacopo Bassano e Tintoretto), ai quali si affiancano una trentina di disegni autografi del de’ Sacchis e una decina di antiche stampe ad arricchire l’excursus espositivo. Le opere di questa mostra provengono da importanti musei italiani e internazionali come il Louvre di Parigi, il British Museum di Londra, il Rijksmuseum di Amsterdam, il Kunsthistoriches di Vienna, le Gallerie degli Uffizi di Firenze, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, la Pinacoteca di Brera di Milano e il Museo di Capodimonte di Napoli, oltre che dai musei e chiese del territorio friulano, veneto e lombardo.

l’allestimento

L’esposizione si concentra principalmente nella Galleria situata all’interno di Parco Galvani, ma si articola anche nel Museo d’Arte di Palazzo Ricchieri e nel Duomo. Al Museo civico è possibile scoprire altri dipinti e opere del Pordenone visitando il percorso permanente del secondo piano. Al piano terra, invece, è allestita la sezione documentaria relativa all’artista e una selezione di volumi d’arte, visitabili assieme all’esposizione sul Rinascimento.

La Galleria in viale Dante 33 è aperta da martedì a venerdì con orario 15-19, sabato e domenica 10-19 (biglietteria fino alle 18.30); chiusa il 25 dicembre e 1 gennaio. Il Museo civico (corso Vittorio Emanuele II, 51) da martedì a venerdì sempre 15-19, sabato e domenica 10-12 e 15-19; chiusa sempre a Natale e il primo dell’anno. Il Duomo Concattedrale di San Marco (piazza San Marco) è aperto tutti i giorni orari 9-12 e 15-18. Il biglietto è unico ed è valido per tutte e due le sedi della mostra, costo 8 o 5 euro. L’accesso al Duomo è gratuito. —

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