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La lirica racconta migranti e dittature Così la figura umana si prende il palco

Valentina Bacilieri
La lirica racconta migranti e dittature Così la figura umana si prende il palco

Al Teatro Comunale Abbado si comincia con “Il naufragio” Come da tradizione torna “Rigoletto”. E si rivede “Carmen”

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Mancava una sola stagione all’appello per completare il programma 2019/2020 del Teatro Comunale Abbado, quella lirica. Ora l’attesa è finita. Ieri mattina, infatti, sono stati svelati i sette titoli che da qui a maggio arriveranno sul palco ferrarese. A essere precisi si tratta di quattro opere liriche, due spettacoli di teatro musicale da camera e “Le nozze di Figaro”, a riduzione didattica. La stagione alle porte (la prima rappresentazione si terrà già il 19 dicembre) mescola classico e contemporaneo.

ATTUALITà E CLASSICI

Sarà proprio un’opera contemporanea ad aprire il cartellone. “Il naufragio” (19 dicembre, fuori abbonamento) è stata scritta per la Biennale di Musica 2014 da Alessandro Leogrande riprendendo la propria inchiesta sulla nave Katër I Radës speronata per impedire nel 1997 uno sbarco di migranti albanesi. Le musiche del compositore albanese Admir Shkurtaj e la regia di Salvatore Tramacere realizzano una meditazione sul dolore, con drammaturgia e scelte linguistiche di grande impatto. “Rigoletto” di Verdi, “Carmen” di Bizet e “Madame Butterfly” di Puccini, accompagnano la storia della lirica a Ferrara fin dai loro rispettivi esordi: “Rigoletto”, primo titolo della grande “trilogia popolare” (10 e 12 gennaio) approda sul palcoscenico del teatro che lo ospita ad intervalli regolari dal 1853. L’allestimento sarà firmato dal regista Fabio Sparvoli – una delle firme di maggior prestigio nel mondo del teatro musicale e di prosa, allievo di Giorgio Strehler – con le scene di Giorgio Ricchelli. Aldo Sisillo dirigerà l’Orchestra Filarmonica Italiana e un cast giovane di già provata esperienza con Oreste Cosimo, Marco Ciaponi, Devid Cecconi, Daniela Cappiello e Ramaz Chikviladze nei ruoli principali. Fabio Sparvoli ha scelto un allestimento dalle linee essenziali, un contenitore dove far risaltare le contraddizioni della figura umana così come messe in musica da Verdi.

IL RITORNO

Ad oltre dieci anni dalla sua ultima rappresentazione cittadina torna in programma anche “Carmen” (7 e 9 febbraio). L’allestimento di Ravenna Festival sarà firmato dal cantante e attore bresciano Luca Micheletti. Il giovane maestro bielorusso Vladimir Ovodok, allievo di Riccardo Muti, dirigerà per la prima volta a Ferrara l’Orchestra Giovanile Cherubini e le voci di Martina Belli, Elisa Balbo e Antonio Corianò. La cifra registica è di grande realismo e la trasposizione storica (una Spagna dittatoriale) esalta l’approfondimento psicologico dei personaggi.

TEATRO NOH

Arriva con una nuova produzione promossa dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, anche “Madama Butterfly” diretta da David Crescenzi con la regia di Matteo Mazzoni che ha caratterizzato il Giappone con le tradizionali maschere del teatro Noh. L’opera andrà in scena il 3 e 4 maggio; tra gli interpreti principali Silvia Pantani, Francesco Fortes, Ilaria Ribrezzi e Italo Proferisce. Matteo Mazzoni ha caratterizzato il Giappone con le tradizionali maschere del teatro Noh, in un palco animato solo da raffinate videoproiezioni e arredi di carta. Il 7 maggio completerà il cartellone una versione in formato ridotto del celebre titolo mozartiano “Le nozze di Figaro”, realizzata dal Conservatorio Frescobaldi con la direzione di Marco Titotto e la regia di Giovanni Dispenza per divulgare il grande repertorio ai giovani e riproporlo agli adulti che già lo conoscono.

MUSICA DA CAMERA

De “Il segreto di Susanna” di Ermanno Wolf Ferrari – delizioso intermezzo in un atto (1909) – sarà proposta il 23 maggio al Ridotto la versione da camera realizzata dallo stesso autore. La regia sarà firmata da Marco Bellussi, con Elisabetta Martorana e Giulio Alvise Caselli nei due ruoli vocali dello spartito e i Solisti dell’Orchestra Città di Ferrara. La stagione comprenderà la consueta escursione nel repertorio del primo Settecento con l’oratorio La Resurrezione di Georg Friedrich Händel. Alessandro Quarta dirigerà il 21 aprile Carlotta Colombo, Sonia Tedla, Chiara Brunello, Luca Cervoni e Mauro Borgioni, voci di livello internazionale assoluto, specializzate in questo particolare repertorio, Accademia e Coro dello Spirito Santo. La regia luci e video sarà per la prima volta affidata a Chiara Tarabotti.

La campagna abbonamenti si svolgerà da oggi a venerdì 13 dicembre. La vendita dei biglietti inizierà sabato 14. Per informazioni, tariffe e dettagli: 0532.202675. —

Valentina Bacilieri

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