La Nuova Ferrara

la ricorrenza 

Omaggio a Benetti cento anni dopo L’attrice scelta da De Sica e Blasetti

Ines Ammirati
Omaggio a Benetti cento anni dopo L’attrice scelta da De Sica e Blasetti

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Adriana Benetti, attrice nata a Ferrara il 5 dicembre 1919, ha interpretato film rimasti nella storia del cinema italiano come “Teresa venerdì” di Vittorio de Sica, “Quattro passi tra le nuvole” di Alessandro Blasetti e “47 morto che parla” di Carlo Ludovico Bragaglia con Totò. L’attrice, dopo una carriera intensa negli anni Quaranta e Cinquanta del secolo scorso, si ritirò dalle scene ma i suoi personaggi sono rimasti. Ferrara, in occasione del centenario della sua nascita, ha scelto di organizzare due appuntamenti tra cinema e memoria per omaggiare la memoria dell’attrice.

LE INIZIATIVE

Per fare memoria, memoria viva e condivisa, si deve partire dai giovani ed è per questo che giovedì mattina si parlerà di Adriana Benetti proprio nelle scuole. L’attore Stefano Muroni, ideatore insieme all’amministrazione di Ferrara di questo omaggio, sarà prima all’istituto Einaudi e poi al liceo Carducci. Muroni parlerà agli studenti dell’attrice, spiegando loro il suo percorso, la sua carriera e il contesto (i Telefoni Bianchi prima e il Neorealismo poi) in cui lei ha lavorato. Per l’occasione, in entrambe le scuole, verrà proiettato “Quattro passi fra le nuvole” di Alessandro Blasetti, realizzato nel 1947. Il film rientra anche nella lista dei 100+1 film da salvare. Contemporaneamente agli incontri nelle scuole, il primo comincerà alle 8.30, il secondo alle 11.30, si terrà una lezione dedicata alla Benetti anche alla scuola d’arte cinematografica “Florestano Vancini”, fondata dallo stesso Muroni.

la protagonista

«Abbiamo scelto Adriana Benetti come modello da presentare agli studenti perché - spiega Muroni - la sua storia di giovane ragazza pronta a lasciare Ferrara nel 1939 per andare a Roma e inseguire i propri sogni, non è altro che la dimostrazione che tutti possono realizzare i propri sogni, anche in tempo di guerra. Occorre che i giovani trovino in lei la forza di andare oltre le loro paure per rendere i loro desideri realtà».

Non sarà una giornata isolata quella di giovedì ma, anzi, la prima di una serie di iniziative volte a preservare e diffondere la memoria di chi ha inseguito i propri sogni contribuendo così a lasciare un segno nella storia del cinema. —

Ines Ammirati

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