L’Apollo guarda avanti e diventa produttore Stasera debutta la serie “Totò e Daiana”
Ecco il primo progetto: la vita di una ferrarese a Londra Protti: l’obiettivo è dare visibilità ad opere di carattere locale
Nasce a Ferrara la prima piattaforma italiana Vod – Video on Demand– si chiama cinepark.tv, firmata dal Gruppo Cinepark – Apollo e dedicata alle produzioni locali.
Ieri mattina nel piccolo scrigno che è il cinema Apollino, i gestori Erik Protti e Simona Salustro ne hanno descritto le particolarità, insieme agli attori del primo cortometraggio, “Totò e Daiana (calcio, caffé e fish & chips)”, che sarà proiettato in esclusiva proprio questa sera all’Apollo, in accoppiata con la pellicola “L’immortale”. E dal 19 dicembre, la piattaforma sarà operativa on line e fruibile senza che sia necessario registrasi, in quanto l’accesso è libero e la visione in streaming.
l’idea
«Il progetto – ha ricordato Protti – nasce dalla consapevolezza che il pubblico più giovane è abituato a muoversi in ambito digitale e sulle piattaforme on line e, quindi, abbiamo pensato alla creazione di una piattaforma a brand Cinepark sulla quale vedere le opere realizzate nella nostra realtà locale, cortometraggi girati sul territorio, per dare al nostro pubblico la possibilità di godere di una proposta diversa e dare ai filmmaker, sia sceneggiatori che registi che producono cortometraggi, la chance di uscire dalle riserve dei festival ed essere visibili da un pubblico più ampio».
Si inizierà esattamente alle 12 di giovedì 19 dicembre con tre cortometraggi, “Totò e Daiana web (calcio, caffè e Fish & Chips)”, web serie interpretata da Anna Elena Pepe e Marco Gambino, alla quale seguiranno “L’albero dei limoni” e “MP3”.
il primo corto
«Siamo gli autori e gli interpreti della première – hanno raccontato Anna e Marco – ed abbiamo avuto la collaborazione di Francesco Ciccio Bozzi, storico autore di Fiorello, mentre la web serie è diretta da Riccardo Sai. La storia - che dura circa 5 minuti - si riferisce a due immigrati a Londra, Daiana, una ferrarese ormai residente da diversi anni e grande tifosa della Spal (il cortometraggio è stato girato nel 2018, quando la squadra ferrarese tornò dopo 50 anni in serie A scatenando il tifo fra i ferraresi) e Totò, siciliano che invece è appena arrivato nella capitale inglese. Non si conoscono ma presto si instaura fra loro - pur tanto diversi per età e estrazione sociale, un rapporto di amicizia e di collaborazione, in quanto Daiana gli chiede la possibilità di vedere la partita della Spal, offrendo in cambio l’aiuto nel ristorante gestito da Totò, che alla fine accetta la proposta. Il regista (Riccardo Sai; ndr) attraverso loro due, che hanno un intercalare costellato di idiomi dialettali, esplora il mondo degli italiani che vivono nella capitale britannica in un momento particolarmente delicato, come è quello della Brexit».
«Abbiamo legami con tutte le associazioni che si interessano di cinema – ha concluso Protti –, perché puntiamo a fare Ferrara città del cinema. Pensiamo pure di realizzare un portale con tutte le opere realizzate sul nostro territorio, sia vecchie che recenti e daremo la possibilità di valutare i cortometraggi».
Da appassionato del cinema, il critico Paolo Micalizzi ha suggerito a Protti di aprire la sala dell’Apollo la domenica mattina per proiettare film ferraresi e dare così vita alla rassegna “Ferrara ciak su un territorio”, a cui sta lavorando da tempo insieme all’amministrazione comunale. «Il problema economico – ha concluso Micalizzi – si potrebbe risolvere utilizzando un tesseramento». —
Margherita Goberti
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