La Nuova Ferrara

nuova produzione 

La vita che verrà diventa film Iniziate le riprese a cura del Tpo

La vita che verrà diventa film Iniziate le riprese a cura del Tpo

Ieri prime scene girate fra Santa Maria Maddalena e Settepolesini Interpreti principali Macchioni, Busatti e Bizzo

2 MINUTI DI LETTURA





Ieri sono iniziate a Santa Maria Maddalena e poi a Settepolesini di Bondeno, in riva al Po e alla Locanda &cucina Il Fagiano, le riprese di “La vita che verrà”, tratto dal romanzo omonimo di Sergio Gnudi, scritto appositamente per il grande schermo.

Il regista Ferdinando De Laurentis, con i suoi ragazzi del Tpo, ha battuto i primi ciak di questo film con i droni sul Po e nel pomeriggio nella locanda, che nel film si trova ad Occhiobello. Racconta di Sandro (interpretato dall’esperto Adelmo Macchioni), professore universitario a Valencia da 16 anni, che viene a sapere di essere padre di una ragazza di 15 anni (interpretata dalla giovane Anna Busatti di Calto), avuta con la fidanzata storica (Sofia Bizzo), lasciata al momento di scegliere la carriera.

il rientro

Il professore decide così di tornare in Polesine per conoscere la ragazzina e mettersi in gioco come padre, ma le cose non vanno in modo liscio come sperato, perché l’uomo deve fare i conti con un passato che gli si presenta spesso inaspettato.

Fra gli interpreti ci sono anche Davide D’Ambrosio, Greta Zarano, Elisa Marini, Gregorio Gobbi, Enrico Bonaldo, Marco Farinella, Edoardo Guidetti, Pablo Ayala, Marino Bellini, Alberto Cristini, Sauro Sangiorgi, Cindy Pavan, Jenny Sicchiero, Cristina Caterina, Riccardo Cusin, Mimosa Krasnaj, Rosanna Beccari, Stefano Ghisi, la partecipazione amichevole di Marco Crepaldi e tutti i ragazzi che fanno a capo del Tpo di Occhiobello e molte comparse per piccoli ruoli.

«Ed è proprio un film che racconta il nostro territorio – dice l’organizzatore generale del set, Sebastiano Torelli -, come se i personaggi della storia siano le persone che incontriamo tutti i giorni nella nostra vita. Fra i tanti, con noi, in questo film, collaborano l'artista rodigino Alberto Cristini per le scenografie, il direttore della fotografia Gregorio Gobbi, Pierluigi Tassini pilota i droni ed il musicista Stefano Giobbi, autore delle musiche originali».

C’è attesa per questo lavoro, girato tutto fra Polesine e Ferrarese. La lavorazione del film richiederà circa un mese e mezzo di riprese (termine previsto il 20 gennaio) più un periodo di post produzione con uscita prevista entro la primavera 2020. Intanto, l’ultimo film realizzato da De Laurentis, “Heartbeat – il canto delle cicale”, tratto da un romanzo di Valentina Sgarbi, verrà proiettato al cinema Apollo di Ferrara mercoledì 18 dicembre, con inizio alle 21.30. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google