“Piccole donne” e domani debutta lo spettacolo di Mangolini
Prosegue la lettura a puntate del romanzo di Louisa May Alcott “Piccole donne”, interpretato da Gloria Giacopini e da lei adattato insieme a Giulietta Vacis. Stasera alle 21 sul palco di Ferrara Off (viale Alfonso I d’Este, a Ferrara) entrano in scena i personaggi maschili del romanzo e le conseguenze di ciò metteranno in atto un cambiamento che l’età adulta porta con sé, insinuandosi nella vita di quelle che, forse, non sono più solo delle bambine. Ognuna nutre sogni e segreti, e i rapporti con l’altro sesso e le proprie identità diventano fonte di scontri e complicità. Per le Piccole Donne non sarà semplice, ma per quale donna lo è? Se lo chiede Gloria, certa che Jo sarebbe d’accordo con lei.
Domani alle 17.30, debutta invece lo spettacolo “Sull’acqua calma e nera dove dormono le stelle”, scritto e diretto da Fabio Mangolini con Mar Calvo e Juan Carlos Mesonero, parte del progetto “Storie e geografia dei luoghi dell’utopia nel ’900 in Emilia-Romagna. Dalla Tamisiana Repubblica di Bosgattia all’Isola delle Rose”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nel quadro della legge su “La Memoria del ’900” e realizzato da Cornucopia Performing Arts Labs. Se un luogo non esiste, almeno lo possiamo immaginare. E se fosse un luogo dove si parla una lingua comune a tutti, magari l’esperanto, creata con il sogno che tutti possano comprendersi? Questa è la storia della Repubblica Esperantista dell’Isola delle Rose, che sorgeva su una piattaforma al largo di Rimini. Un sogno iniziato nel 1958 e conclusosi nel ’69. —
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