La Nuova Ferrara

A BARI  

L’ultimo romanzo di Pazzi vince il Porta d’Oriente Lo premia l’amico Sgarbi

Matteo Bianchi

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Ha vinto la IX edizione del prestigioso Premio “Porta d’Oriente” di Bari l’ultimo romanzo di Roberto Pazzi, Verso Sant’Elena, edito da Bompiani. La penna estense ha avuto la meglio sulle opere Carissimi (La nave di Teseo) di Letizia Muratori e su Gente del Sud (Tre60) di Raffaello Mastrolonardo. L’ossessione per un eroe tragico e controverso come Bonaparte unita al bisogno di epos, di imprese grandiose, di un confronto impietoso ed a tratti brutalmente onesto tra passato e presente, hanno convinto la giuria.

In sostanza, hanno vinto il ripudio della realtà giornalistica nella pagina ed un orizzonte alto di sguardo sull’onda degli eroi dell’Iliade di Omero. Napoleone era un condottiero senza eguali nonché una mente politica geniale; nella sua grandezza ed in quello che gli costò si specchiavano le miserie silenti di milioni di persone, sulle quali esercitava un fascino irresistibile. Sotto il suo pugno di ferro si realizzò un albore di aggregazione europea e, avanzando con le sue conquiste, il Codice Napoleonico spazzò via secoli di privilegi feudali e di soprusi sociali.

Circondato dall’eleganza del Teatro Petruzzelli, nella giornata di giovedì, Pazzi è stato premiato dalla fondatrice del premio e dal presidente della giuria, rispettivamente Cettina Fazio Bonina ed il concittadino di Pazzi, Vittorio Sgarbi. Quest’ultimo ha ricordato i cinquant’anni di amicizia che lo legano allo scrittore, dal primo incontro nel maggio del 1970, quando conobbero insieme e per caso Eugenio Montale, sino ai viaggi in auto ed alle letture sterminate su cui discutevano per notti intere. —

Matteo Bianchi

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