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Esperia, risate da 55 anni «Ma servono i giovani per proseguire l’attività»

(2, continua) ; M.G.
Esperia, risate da 55 anni «Ma servono i giovani per proseguire l’attività»

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La Compagnia dialettale Esperia di Portomaggiore è tornata alla piena attività. «Anche se siamo rimasti in pochi – lamenta il presidente Sergio Sfargeri – non molliamo. Io che sono nella compagnia da 44 anni non saprei come vivere senza il teatro dialettale e mi auguro che la mia passione venga presto condivisa da nuove forze, così da poter proseguire il cammino del nostro storico gruppo».

Oltre alla diminuzione degli attori, oggi rimasti in cinque, il presidente ha anche un altro problema non semplice da risolvere. «Il nostro patrimonio di commedie disponibili da proporre è davvero grande; Vittoriano Occhiali (“Tuian” che fondò Esperia ben 55 anni fa, è stato anche l’autore di una quarantina di testi che però richiedono un numero maggiore di interpreti rispetto alle nostre disponibilità. Quindi siamo costretti a cercare in rete altri canovacci dove i protagonisti non siano più di cinque e, purtroppo, quelli che troviamo sono in italiano per cui dobbiamo fare un’operazione di traduzione nel nostro dialetto che comporta perdita di tempo».

sul palco

Nel periodo autunnale non sono mancati spettacoli, ad esempio a fine novembre al Teatro Barattoni di Ostellato a favore di Ado con la commedia “Un maledet imbroj” di Vittici, recuperata sui social e già stata sperimentata durante tutto il 2019, con grande successo perché molto divertente. «Per non ripeterci troppo – prosegue Sfargeri – abbiamo cercato altre commedie, trovando due testi di Giusi Cattaneo che avevamo interpretato alcuni anni fa, ma non ci sembrano molto adatti al nostro pubblico, abituato ad un genere semplice e immediato. Valuteremo quindi per il futuro questa e altre opportunità, ma certamente non vogliamo chiudere con il dialetto; almeno io farò tutto il possibile per reclutare nuovi attori».

reclutamento

Il presidente - che ha coinvolto pure la moglie - punta ai giovani, pur sapendo che è un terreno difficile, in quanto le nuove generazioni hanno ben altre opportunità per divertirsi e trascorrere il tempo libero e sono culturalmente lontani dal dialetto. Ma Sfargeri trova un terreno difficile anche nei suoi coetanei, che invece al dialetto dovrebbero essere legati. «Oltre alla difficoltà di coinvolgere nuovi attori, ci sono le situazioni della vita che portano a rinunciare. Avevamo una brava attrice ma da quando si è sposata non viene più; un’altra si è trasferita a Londra ed anche chi è attualmente nel cast ha problemi a venire alle prove perché vive lontano e quindi non è più tanto sicuro di continuare. Insomma, lancio un appello a chi volesse unirsi a noi».

il cast e le feste

La Compagnia Esperia è formata da Sergio Sfargeri, attore da 44 anni nonché presidente del sodalizio, poi la moglie Angela Canella (entrata 35 anni fa), Milva Lunghi di Masi Torello da 3 anni sul palcoscenico, Aristodemo Massarenti di Codigoro attore da 5 anni e Mauro Campi di Ferrara (originario di Portoverrara) nel cast da 6 anni. Ci sono inoltre Michele Campi, regista e suggeritore da 10 anni, Alessandro Sfargeri fotografo, Giampaolo Zampini al mixer e Antonella Bragaglia assistente di scena.

Intanto, in questi giorni i componenti hanno iniziato la tradizionale tournée per aiutare Babbo Natale a distribuire caramelle e doni ai bambini. Dopo quello di venerdì al centro sociale Le Contrade, mercoledì saranno alla materna Nigrisoli, giovedì a Ripapersico e la vigilia di Natale nelle abitazioni. Chi vuole prenotare la visita deve telefonare al 347.2795408. —

(2, continua)

M.G.

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