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Anderson e Griminelli posano il primo fiore del Parco della musica I giovani protagonisti

Ines Ammirati
Anderson e Griminelli posano il primo fiore del Parco della musica I giovani protagonisti

Presentato il progetto del Comune che coinvolge gli studenti Un’area verde dedicata agli artisti con tanto di installazione

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Una Ferrara sempre più unita e solidale sotto il segno della musica: è questo l’obiettivo del progetto presentato ieri mattina dal sindaco Alan Fabbri, approfittando della presenza di due musicisti del calibro di Ian Anderson e Andrea Griminelli.

Sta infatti prendendo il via il “Parco della musica”, innovativo progetto di riqualificazione nel segno dell’arte dello spazio verde tra via Vincenzo Barlaam, via Giovanni Bulgarelli e via Vincenzo Leati, un quartiere esteso nella zona sud della città, collocato nei pressi della Facoltà d’Ingegneria e dell’Istituto per Geometri Aleotti, importante partner del progetto assieme all’Istituto alberghiero Navarra ed al Liceo artistico Dosso Dossi.

i giovani

Nella creazione del Parco della Musica protagonisti diventano infatti gli studenti, i cittadini del domani che, come sottolineato da Massimiliano Urbinati - preside del Navarra, presente assieme a Francesco Borciani dell’Aleotti -, «grazie al progetto hanno occasione di scrivere il loro futuro e far crescere la loro città, una città che fa cultura e investe nei giovani».

Negli spazi del Comune si muovono importanti passi in un percorso che vuole venire incontro ai bisogni dei cittadini di tutte le età, tramite la valorizzazione di uno spazio verde che non poteva essere trascurato, ed il cui progetto di ottimizzazione è stato preso in esame dal presidente della Commissione toponomastica del Comune di Ferrara, in attesa del completamento dell’iter burocratico per l’intitolazione ufficiale dell’area verde, previsto per la prossima seduta.

Come ha spiegato Fabbri, solo grazie alla sinergia tra gli istituti e il Comune, è stato possibile mettere le basi all’idea di un parco dedicato alla musica, progettato dagli studenti dell’Aleotti e del Navarra e arricchito da un’originale installazione artistica a cura dei colleghi del Dosso. Quest’ultima sarà costruita nel tempo tassello dopo tassello e raccoglierà le firme dei tanti musicisti nazionali e internazionali che da oggi in avanti si esibiranno a Ferrara e che il Comune inviterà a prendere parte al progetto.

le prime firme

L’innovazione e la volontà di aiutare il prossimo richiamano sempre grandi artisti: è questo il caso del maestro Andrea Griminelli e di Ian Anderson, leader della storica band Jethro Tull, protagonisti poi della serata di ieri al Teatro Comunale Abbado all’ormai tradizionale evento benefico per l’associazione Giulia, nonché primi musicisti ad aderire al progetto e a porre la loro firma nei tasselli dell’installazione dedicata al Parco della Musica.

Ieri è stata così una giornata importante per la città, in cui tradizione e innovazione si sono incontrate, ricordando a tutti quanto la musica sia in grado di unire le persone e creare solidarietà.

Anderson e Griminelli hanno una lunga amicizia alle spalle, amicizia che lega due persone capaci di parlare la stessa lingua, la lingua della musica. Come ha spiegato lo stesso leader dei Jethro Tull, «è stato proprio in nome della musica che Griminelli mi ha convinto a partecipare a Ferrara, accompagnato dai membri della mia band, per questo evento benefico a sostegno dei bambini e delle loro famiglie».

Griminelli, flautista di fama internazionale - che ha lavorato fra gli altri con Luciano Pavarotti - è fortemente legato a Ferrara e al suo panorama musicale, a cui ha potuto portare il suo contributo da insegnante al Frescobaldi e che tuttora definisce «una delle città italiane più importanti per la musica».

È proprio questo grande impegno nei confronti della città che ha portato il sindaco Fabbri ad omaggiare i due prestigiosi ospiti di una targa di riconoscimento nell’ambito del “Premio della musica a Ferrara”, suggellando così una nuova conquista nel percorso di una città che prova a a crescere e le cui sorprese sono giusto dietro l’angolo. —

Ines Ammirati

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