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I presepi da tutto il mondo per raccontare la società di oggi

Margherita Goberti
Le opere della collezione Vecchi Simani. La mostra racconta la società e i suoi cambiamenti. Ma le tradizioni restano salde. Video di federico Vecchiatini
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Le opere della collezione Vecchi Simani. La mostra racconta la società e i suoi cambiamenti. Ma le tradizioni restano salde. Video di federico Vecchiatini

Inaugurata la mostra in Castello con le opere della collezionista Vecchi Simani Il vescovo come il papa è favorevole: raffigurati i personaggi e problemi attuali

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Anche Ferrara ha la sua Greccio; così l’arcivescovo, monsignor Gian Carlo Perego, ha definito ieri la tradizionale rassegna di presepi giunta quest’anno alla 30ª edizione, benedetta ed inaugurata nella sala Alfonso d’Este del Castello Estense, decorata da tantissime Stelle di Natale offerte dall’Istituto Navarra. Erano presenti anche il sindaco Alan Fabbri e l’assessore Cristina Coletti.

Oltre mille le natività - tutte appartenenti alla collezione di Ada Vecchi Simani -, che ogni anno le mette a disposizione dell’associazione Anffas per questa rassegna che attira sempre moltissimi visitatori. Anche se quest’anno non ci sarà la Stella Cometa sul Castello ad indicare la presenza della mostra, in quanto dalle Belle Arti non è stato concesso il permesso.

la polemica

Presepe sì o presepe no? La polemica è stata smorzata dalla bella lettera scritta da papa Francesco, che ha sottolineato come nei personaggi del presepe ci siano rappresentate tutte le nostre problematiche. E lo ha ricordato l’arcivescovo nel suo breve intervento, prima di ammirare nei dettagli la rassegna.

Molto ammirate le ultime novità, come i due nuovi presepi giunti da Haiti realizzati in ferro battuto. Nel villaggio degli artisti circa 200 persone si dedicano a quest’arte utilizzando i bidoni del petrolio che vengono recuperati all’aeroporto, prima trasportati da un taxi e poi caricati sulle spalle fino al villaggio, dove secondo un lungo procedimento che elimina scorie e resti di vernice vengono lavorati in fogge diverse tra cui i presepi, due dei quali si possono ammirare nella mostra.

le curiosità

Fra gli ultimi arrivati Ada ha ricevuto in dono da suo figlio una composizione realizzata da Alessi per l’anno in corso, mentre lei stessa si è cimentata in un quadretto ambientato al Polo Nord dove al posto dei Re Magi ha messo tre orsi bianchi - di cui si teme l’estinzione - ed al posto delle pecore ci sono delle foche.

Fra i più preziosi spiccano invece i presepi in ceramica spagnola, mentre i più piccoli sono stati con estrema pazienza, composti dentro il guscio di una nocciolina con i chicchi di riso utilizzati come personaggi.

La rassegna - che terminerà il 6 gennaio - non è solo una celebrazione del Natale ma, soprattutto, un’opportunità per i ragazzi di Anffas di vivere un’esperienza speciale, di rappresentare l’associazione ed i lavori che eseguono durante l’anno che possono rappresentare un piccolo souvenir ed un modo per sostenere l’associazione.

Nell’occasione Francesca Palazzi presidente di Gst (gruppo sportivo dell’Anffas) ha consegnato ad Ada un riconoscimento della migliore “presepista 2019”.

L’ingresso alla mostra è libero dalle 9.30 alle 19 tranne il giorno di Natale, il 26 dicembre, 5 e 6 gennaio chiusura alle 18. 30 ed il 31 alle 17.30. L’1 gennaio l’orario sarà dalle 10.30 alle 18.30.—

Margherita Goberti

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