Dall’America alla Cina The Farewell di Lulu Wang è una bugia buona
Billi (Awkwafina), nata in Cina e cresciuta negli Stati Uniti, scopre che all’amata matriarca, Nai-Nai (nonna), restano solo poche settimane di vita: in famiglia tutti lo sanno, ma hanno deciso di tenere nascosta la verità alla diretta interessata per farle vivere serenamente i suoi ultimi giorni.
Così, con l’espediente di un matrimonio da celebrare in fretta e furia, tutta la famiglia –chi dall’America, chi dal Giappone –si riunisce a casa di Nai-Nai, a Changchun. Avventurandosi in un campo minato di aspettative e convenevoli famigliari, Billi scopre che ci sono molte cose da festeggiare davvero: la possibilità di riscoprire il Paese che ha lasciato da bambina, il meraviglioso spirito di sua nonna e il legame che continua a unirle.
Con The Farewell, premio del pubblico al Sundance London, la sceneggiatrice e regista Lulu Wang celebra il ruolo che ognuno di noi ha nella famiglia e, insieme, il modo in cui la viviamo nel profondo, intrecciando l’ironia delle bugie in azione con il racconto toccante di ciò che in famiglia ci tiene uniti e ci rende più forti, spesso a dispetto di noi stessi.
Se di solito a Natale ci sono troppi prodotti hollywoodiani a darsi battaglia con le commedie nostrane, stavolta si potrà consigliare senza esitazione di scegliere quel film americano, che è tra i migliori dell’anno e dice molto sugli Usa di oggi, anche se la sua voce arriva dalla Cina.
La regista di The Farewell - Una bugia buona, Lulu Wang, è di nazionalità americana come la protagonista del film, Billi, entrambe emigrate negli Stati Uniti dalla Cina al seguito dei genitori quando avevano sei anni. Che ci sia molto di autobiografico in questa agrodolce meditazione sulle differenze culturali e sulle responsabilità familiari è palese. —
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