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Piazzolla secondo Aisemberg Tango e classica si incontrano

Valentina Bacilieri
Piazzolla secondo Aisemberg Tango e classica si incontrano

“Il cammino infinito della musica”: quattro concerti al Teatro Abbado di Ferrara Sabato il pianista argentino presenterà il suo album, un diario lungo 50 anni

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Sono più di dieci anni che l’associazione Astor Piazzolla di Ferrara collabora in modo continuativo con il Teatro Comunale Abbado di Ferrara e lo fa attraverso una serie di concerti in grado di calamitare l’interesse di un pubblico sensibile e numeroso. Originalità della proposta artistica e bravura degli interpreti sono gli ingredienti del successo del “Cammino infinito della musica” che torna anche per il 2020 con quattro concerti di alto livello. La stagione si aprirà sabato alle 17 con “Piazzolla secondo Aisemberg”.

IL PRIMO CONCERTO

Sarà proprio il pianista argentino, ideatore della rassegna, a tenere a battesimo il nuovo ciclo di appuntamenti: «Presenterò il mio ultimo lavoro discografico che riassume un po’ tutto il mio lavoro sulla musica di Astor Piazzolla. Oltre al cd c’è anche un libro che traccia, attraverso ricordi, immagini e aneddoti, il mio percorso che dura da più di cinquant’anni. Il progetto è curato da Rosi Murro», ha affermato Aisemberg, primo pianista al mondo a suonare Piazzolla all’interno di programmi classici.

MUSICA IN FAMIGLIA

Il secondo concerto, in programma per sabato 8 febbraio alle 17, vedrà impegnato il pianista argentino in “Eterno Schubert”, programma dedicato all’immensità del linguaggio schubertiano tra dolore, gioia e nostalgia, un omaggio con i figli musicisti, Aloisa (voce), Juan Lucas (viola) ed Irene (pianoforte), affiancati per l’occasione dal clarinettista Fabio Bonora.

RIFLESSI

Di grandissimo spessore culturale è il terzo appuntamento “Reflections”, recital del pianista Marco Fumo, noto studioso del rapporto tra la musica afroamericana e musica classica. Il 7 marzo, per la prima volta a Ferrara, presenterà il suo ultimo omonimo lavoro discografico, un’esplorazione di confini tra jazz, classica, barocca fino al Choro Brasiliano, ragtime, stride piano e tango. «Nella mia vita - ha detto Marco Fumo - ho frequentato sempre tutta la musica, indistintamente: non mi sono mai fatto limitare da barriere o pregiudizi, ho sempre cercato il mio repertorio in vari ambiti. Quindi più che una ricerca, questo nuovo lavoro è una vera e profonda meditazione sulla mia vita nella e per la musica».

GRAN FINALE

Quarto ed ultimo concerto ha per titolo “La grande musique francaise”, sarà quindi dedicato alla musica da camera francese per violino e pianoforte. «Ospiteremo un duo francese straordinario, i fratelli Vinh e Tuyet Pham, musicisti parigini di origine vietnamita», ha concluso Aisemberg. Il pianista ha ricordato tra le opere più rappresentative del repertorio cameristico francese, le sonate di Cesar Franck, di Claude Debussy e la “Tzigane” di Ravel per violino e pianoforte; brani che, ad oggi, rientrano nel repertorio dei più prestigiosi strumentisti al mondo.

L’ingresso ai concerti va da 5 a 7 euro. Il biglietto è acquistabile il sabato stesso prima del concerto o nei normali orari della biglietteria del teatro (corso Martiri della Libertà, 5). Per informazioni: 0532.218311. —

Valentina Bacilieri

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