Lego che passione I mattoncini tornano alla Fiera per Winter Brick
Milioni di tasselli, laboratori e costruzioni da favola Grandi e piccini si preparano a invadere i padiglioni fieristici C’è anche una mostra di foto
Dopo aver richiamato lo scorso anno oltre settemila persone di tutte le età, Winter Brick, ovvero il principale evento a tema Lego della provincia di Ferrara, torna domani e domenica alla Fiera nell’ambito di Winter Wonderland.
MATTONCINI PER TUTTI
Curato dall’associazione culturale Brickpatici, la manifestazione per due giorni offre al pubblico aree gioco e di creatività, la pista Lego Racers, il laboratorio robotico Lego Boost e Droidi, la mostra fotografica del gruppo Fotografia costruttiva e opere originali realizzate coi mini laterizi danesi: ad esempio, “GigaFranco”, che riproduce in maxi scala un personaggio della serie Space, il Monte Olimpo, castelli medievali, pirati, vichinghi, diorami cittadini, soggetti di Star Wars, robottoni, la più grande città Lego vintage attualmente esposta in Europa, mezzi in movimento Lego Technic e lo stadio ferrarese Paolo Mazza, che ha richiesto ai Brickpatici oltre 600 ore di lavoro e l’impiego di circa trentamila pezzi. Novità della terza edizione è “Family Challenge”, contest che vedrà sfidarsi le famiglie, che avranno a disposizione un chilo di mattoncini e un’ora di tempo per assemblare la creazione più bella. In palio, naturalmente dei Lego.
MOSAICI DI LEGO
Fino a domenica è visitabile al Mar di Ravenna (via di Roma) la mostra “Riccardo Zangelmi. Forever young”. Protagonista della rassegna, visitabile oggi e domani dalle 9 alle 18 e domenica dalle 11 alle 19, è Zangelmi, primo ed unico Lego Certified Professional italiano in un ristretto gruppo di sole 14 persone nel mondo. La mostra è composta da 20 opere realizzate con quasi 800mila mattoncini colorati, e, secondo le intenzioni dell’artista, rappresenta un vero e proprio progetto creativo costituito da oggetti, ricordi e fantasie legati al mondo dell’infanzia, con l’obiettivo di far emergere il fanciullino che si nasconde in ciascuno spettatore.
Opere bidimensionali, sculture e oggetti di design, che nascono da un rigoroso studio e da una puntuale progettazione scientifica, ma connotati da una giocosa vena di ironia, riproponendoci sotto una nuova luce il concetto di “assemblare” proprio del mosaico, permettendoci così, l’azzardo di accostare i mattoncini più famosi al mondo alle antiche tessere, in una versione Pop. —
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