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Pianti e risa all’Abbado Il sipario si alza sul “Rigoletto” di Verdi

Pianti e risa all’Abbado Il sipario si alza sul “Rigoletto” di Verdi

L’opera in scena oggi e domenica Il regista: «Padre, buffone, oppresso Nel protagonista c’è tutto questo»

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Con “Rigoletto” di Giuseppe Verdi riparte la stagione lirica al Teatro Comunale Abbado di Ferrara. Scritta dal compositore emiliano alla soglia dei quarant’anni e da una posizione di operista ormai pienamente affermato nei teatri italiani, l’opera rappresenta un momento di svolta decisivo, sia nella produzione del compositore che per le sorti del melodramma.

L’OPERA

Abbandonati i grandi temi di ordine patriottico e risorgimentale, con Rigoletto Verdi concentrò la propria attenzione sulla figura umana, aprendo una strada che proseguirà con le successive Traviata e Trovatore, tre titoli che passeranno alla storia con l’etichetta di trilogia “romantica” o “popolare”. La novità che accomuna le tre opere, e che Verdi perseguì in Rigoletto come una necessità ormai irrinunciabile del suo teatro musicale, captava lo spirito di un romanticismo europeo di matrice moderna. Nell’intenzione di mescolare i due generi della commedia e della tragedia, Verdi si entusiasmò all’idea di mettere in musica Le roi s’amuse di Victor Hugo, un dramma dove il contrasto era sottolineato in massimo grado dal fatto che il protagonista era giustappunto un buffone. Il pianto e il riso si mescolavano nella vicenda del personaggio principale.

LA SCELTA

Fabio Sparvoli ha scelto un allestimento dalle linee essenziale, un contenitore dove far risaltare le contraddizioni della figura umana così come messe in musica da Verdi. «Padre? Buffone? Oppresso? Vendicatore? In “Rigoletto” – spiega il regista – c’è qualcosa di tutto ciò, ma proprio per questo non riusciamo a esaurire per intero la sua figura; è la prima creatura di Verdi completamente realizzata. È proprio questa mancanza d’identità che mi ha portato a pensare che tutto diventa un mezzo, una pratica, tesi al raggiungimento di una verità personale insita nella “rappresentazione attoriale” del buffone».

Prezzi da 15 a 63 euro. Per i giovani entro i 30 anni, sconto del 50% sul prezzo del biglietto intero. Lirica in famiglia (biglietto a 5 euro per ragazzi sino a 12 anni accompagnati) e Giovanissimi (9 euro dai 13 ai 20 anni). —

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