La Nuova Ferrara

Tracy corre al Caprice Domani a Codigoro la star degli anni ’80

Katia Romagnoli
Tracy corre al Caprice Domani a Codigoro la star degli anni ’80

Col singolo “Run to me” spodestò Madonna dalle classifiche «È stato un periodo stupendo, bello ricordarlo nei locali»

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Ha vinto il Festivalbar nel 1986 con il celebre brano Run to me, brano prodotto da Claudio Cecchetto che, per il suo lancio nel firmamento delle star della disco-music scelse il nome di Tracy Spencer, il quale altro non è che l’inversione del cognome e del nome del celebre attore statunitense Spencer Tracy.

Ebbene, domani sera la cantante inglese che, proprio nell’anno della vittoria al Festivalbar spodestò dalla vetta delle hit parade nientepopodimeno che la regina della pop music, Madonna, calcherà la pista del Caprice di Codigoro, in qualità di special guest. A Tracy, in viaggio da Londra, dove vive stabilmente da anni con la famiglia, abbiamo chiesto cosa prova ogni volta che torna in Italia e quali sono i ricordi del nostro Paese ai quali è maggiormente legata. «È sempre una gioia tornare, perché sono rimasti in Italia molti miei amici. I ricordi più belli – ammette la Spencer –, sono le estati trascorse al Festivalbar. C’era un bel clima in quegli anni. I ricordi più belli mi portano a Vittorio Salvetti (ideatore del Festivalbar nel 1964 e noto produttore televisivo) e proprio a Cecchetto».

i generi

Sull’onda del successo di Run to me, Tracy Spencer ha contributo a riportare in auge la disco music, lasciando un’impronta marcata nell’edizione 2017 della trasmissione televisiva I migliori anni, condotta da Carlo Conti.

Ma quale è il futuro della disco music? «La disco music secondo me non morirà mai – commenta la cantante inglese – e le vecchie sale dal ballo stanno vivendo una seconda giovinezza, proprio grazie alle generazioni dei ventenni degli anni ’80. Ricercano nelle balere e nelle discoteche la loro musica. È un ciclo che ritorna».

Artista poliedrica e versatile, ha lavorato nel mondo della musica, del cinema, della televisione e della radio, ma accanto alla musica è indubbiamente la tv il versante a cui è maggiormente affezionata. «Lavorare al fianco di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello – ricorda -, è stata un’esperienza indimenticabile, che porterò sempre nel mio cuore».

L’anno successivo a quello della vittoria al Festivalbar presentò il nuovo brano Take me back, che non eguagliò i record del brano di lancio, ma le consentì di avvicinarsi ad altre esperienze professionali. La giovane cantante britannica, all’epoca 24enne, fece parte infatti del cast del programma SandraRaimondo Show su Canale 5.

amarcord

Ma quei favolosi anni rivivono nelle serate di oggi, in cui rinnova vecchie amicizie, mai tramontate. «Ci si vede alle serate anni ’80 – spiega – con i vari Sandy Marton, Johnson Righeira ed altri. Ma queste sono le amicizie più forti che ho conservato da quegli anni».

È una coincidenza assoluta se proprio questa sera Marton sarà a 50 chilometri di distanza dalla Spencer, a Ferrara. Ad accomunare i due artisti, legati entrambi ad altrettanti brani tormentone estivi, Run to me e People from Ibiza per Marton è il sorriso raggiante, che non li abbandona neppure ora, a distanza di oltre 30 anni dal loro grande (e intramontabile) successo.

Oggi la cantante inglese è madre di due figli e, dopo aver vissuto a Milano per diversi anni, si è trasferita stabilmente a Londra con la famiglia. E non è stanca di cantare: «Questa estate uscirò con la band dal vivo e ci saranno delle belle sorprese. Vi aspetto tutti!». —

Katia Romagnoli

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