Morandi junior in Guccio racconta il suo amore per il cantautorato doc
Sabato 18 al 900 di Tresigallo lo spettacolo dedicato a Guccini per Ail «Mio papà sa che ho questa passione: è orgoglioso di questo lavoro»
l’evento
Davide Bonesi
Probabilmente per la maggior parte delle persone è il figlio di Gianni Morandi, uno degli interpreti della musica leggera più amati d’Italia. Ma Marco Morandi è anche un valente musicista e cantante con una passione di vecchia data per il cantautorato. Ed è lui uno dei principali protagonisti di “Guccio”, lo spettacolo di musica e teatro dedicato ad uno dei cantautori più iconici d’Italia, Francesco Guccini. Si tratta di uno spettacolo ferrarese, perché l’idea è dell’attore Giuseppe Gandini, il quale recita con Valentina Bruscoli. Invece la parte musicale è affidata a Morandi e a due musicisti ferraresi, Luca Longhini alla chitarra e Roberto Manuzzi (a lungo al fianco di Guccini) a sax, armonica e fisarmonicista. Ebbene, “Guccio” sabato prossimo alle 21 andrà in cena al Teatro ’900 di Tresigallo, su volontà di Genny Marchetti. «Ho avuto occasione di vederlo in giro e me ne sono innamorata, tanto da volerlo portare a Tresigallo», racconta la tresigallese. La serata è benefica: biglietti a 13 euro con incasso all’Ail di Ferrara (info al 342.9129992.
il protagonista
Morandi junior è salito “in corsa” su questo treno: «Quando Giuseppe mi ha coinvolto ho detto subito sì, perché penso sia importante ricordare chi ha scritto e detto certe cose, come Guccini».
Fra le ultime rappresentazioni, “Guccio” è andato in scena a Pavana, paese di Guccini, con il cantautore in prima fila: «Per tutti noi è stata un’emozione intesa. A fine spettacolo Guccini è stato molto carino, ha detto di essere rimasto piacevolmente colpito e non credo lo abbia detto per compiacerci. Fra l’altro erano presenti tutti i suoi compaesani e il fan club».
musica e parole
Come detto, Morandi junior pur essendo figlio di uno dei miti della musica leggera italiana, adora il cantautorato: «Da sempre ho amato gli autori impegnati, non solo Guccini ma anche De André e i tanti altri che hanno caratterizzato la musica italiana. Poi adoro Rino Gaetano, da tempo faccio parte di un progetto musicale a lui dedicato con concerti in tutta Italia. Ripeto, è bello tenere viva la memoria e, soprattutto, i testi di queste canzoni. Perché, purtroppo, personalmente penso che i brani di oggi siano poco educativi e di certo hanno pochi significati. Cosa dice papà? Ha visto anche lui questo spettacolo, l’ho visto emozionato e al contempo orgoglioso del fatto che io ne facessi parte, bene così...».
Ferrara protagonista
Da Gandini a Manuzzi passando per Longhini, questo spettacolo ha una forte impronta ferrarese: «In effetti, Ferrara è importante, a partire da Giuseppe che ha pensato a questo spettacolo. Poi Longhini giocherà in casa, visto che è di Tresigallo. Sarà una serata piacevole, lo assicuro, oltre alle bellissime canzoni di Guccini, la parte di prosa è divertente perché mette a confronto una persona che scopre per la prima volta il mondo di Guccini».
«Se farebbe successo oggi? La musica è stata sconvolta dalla rete, ma chi ha progetti e proposte di qualità emerge sempre. Sono sicuro che Guccini avrebbe successo anche se fosse nato in questi anni», chiude Morandi. —
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