Stasera con “La morte e la fanciulla” va in scena il capolavoro di Bertoni Un’indagine sull’inizio e la fine di tutto
Oggi alle 21 sul palco del Teatro Comunale Abbado di Ferrara (corso Martiri della Libertà, 5) andrà in scena La Morte e la fanciulla con la regia e coreografia di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, sul celeberrimo omonimo quartetto d’archi di Franz Schubert. Sul palco tre giovani figure femminili (le danzatrici Eleonora Ciocchini, Valentina Dal Mas e Claudia Rossi Valli) evocano il tema del rapporto fra eros e thanatos svolto sul pentagramma da Schubert ed enunciato da Matthias Claudius, autore del lied “Der Tod und das Madchen” cui il celebre quartetto (scritto nel 1824, in piena temperie romantica) è ispirato. I loro corpi nudi, come al cospetto della morte, – si segnala la presenza di nudo integrale in scena – seguono gli impulsi della musica, che nell’intento della compagnia Abbondanza/Bertoni è il motore primario di tutto il lavoro, arricchito dal ricorso al linguaggio audiovisivo. «Il nostro pensiero torna a posarsi sull’umano e su ciò che lo definisce: la vita e la morte, l’inizio e la fine sono i miracoli della nostra esistenza», spiegano gli autori. Dal punto di vista drammaturgico la coreografia incarna la Fanciulla, mentre il linguaggio video rappresenta la Morte. L’una è una sorta di stenografia bruciante, che segue rigorosamente, fino all’eccesso, gli impulsi musicali ottocenteschi e romantici. L’altro riproduce l’immagine che la Morte ha di noi. Ingresso 7 - 25 euro. —
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