La Nuova Ferrara

l’appuntamento 

Maggiore diffusione sull’Appennino La festa è a Guiglia

R.C.

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Come spesso capita nel nostro paese per i cibi ammantati dal mistero, tra i quali, è indubbio, la storia del borlengo occupa un capitolo prezioso, esistono una serie ben nutrita di mitologie e leggende trasmesse oralmente che accompagnano la genesi ed anche la diffusione di un manufatto di tale prestigio. Nel dedalo di realtà e mistificazione proprio a Zocca, identificato come uno dei territori di maggiore diffusione del borlengo – che ci crediate o meno, anche in questo, come in molte prelibatezze regionali, c’è lo zampino degli Este, dato che il paese fu fondato proprio da Borso d’Este nel 1465 al fine di regolamentare un fiorentissimo mercato di trattative tra contadini e commercianti del posto –, ha la sua sede sia il Museo del Borlengo, istituito allo scopo di raccontarne la storia, sia la cosiddetta Compagnia dla Cùnza, associazione che prende il suo nome proprio dal pesto alla modenese che del borlengo costituisce il condimento privilegiato, ovviamente, come si diceva, unito ad una spolverata di Parmigiano Reggiano. Compito di tale Compagnia è quello di divulgare tradizioni e storia del manufatto e mantenerne vivo l’artigianato – non così banale – necessario a cucinare un piatto solo apparentemente semplice.

a guiglia

Fra le tante iniziative, feste, sagre e ristoranti che, nel quadrilatero compreso tra Vignola, Guiglia, Zocca e Montombraro, sempre sull’Appennino Modenese (ovverosia i luoghi più accreditati a rivendicare la paternità del borlengo), si sono incaricate di proseguire questa antica tradizione, c’è proprio l’omonima Sagra di Guiglia, che si celebra fin dal 1967, sempre la terza settimana di maggio, con l’obiettivo della ricerca del manufatto perfetto.

Questa manifestazione potrebbe essere una bella occasione, oltre che per dare un’occhiata al celebre castello della cittadina montana, anche per prendersi una inaspettata e salubre boccata d’aria in una zona della nostra Regione poco conosciuta, ma assolutamente meritevole di un detour. —

R.C.

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