Metti una sera al bar con Vito Il comico stasera al Barattoni
Primo spettacolo stagionale Teatro, cinema e televisione: fra nuovi progetti e vecchie storie il comico bolognese si racconta «Fellini? Un grandissimo»
Sarà Vito a tenere a battesimo la nuova stagione del teatro Barattoni di Ostellato. Questa sera alle 21 il sipario si alzerà su “Il bar al portico” e sulla terza stagione di SipariOstellato, rassegna organizzata da Massimiliano Venturi, in rete con Comacchio a teatro. «Quel bar - racconta l’attore comico bolognese - è stata la mia prima casa per tanto tempo, un luogo di ritrovo in cui fino a 40 anni fa ci stavi; ora il mondo è cambiato, tutto corre veloce, sono cambiati i rapporti, vai, prendi il caffè o l’aperitivo ed esci». Tutte le storie che Vito narra sin dai suoi esordi in televisione alla fine degli anni Ottanta, traggono ispirazione dal bar e «da personaggi reali che ho conosciuto e che ho mediato – sottolinea l’attore – portandoli sul palcoscenico, perché fanno parte di un vissuto. Ad esempio c’era sempre il play boy, grande affabulatore, che raccontava grandi storie, vissute solo con la mente».
teatro e cinema
Vito porta in scena una satira sociale, senza imitare i personaggi politici. Tra una partita a carte, un caffè corretto con la sambuca, un bianchino, uno che parla senza freni e uno che vuol solo leggere il giornale, il pubblico ritroverà l’atmosfera del bar di una volta. Nel corso della carriera artistica di Vito, spicca la partecipazione, nel film d’esordio, a La voce della Luna, girato nel 1990 da Federico Fellini. «Mi ha fortemente voluto nel cast – ricorda Vito –; è stata per me un’esperienza straordinaria. Pochi possono vantare di aver recitato su un set di Fellini, che ricordo come una persona semplice, un intellettuale vero, che sapeva parlare con tutti. Questa è la grandezza dei grandi intellettuali».
Oggi il cinema, per il comico bolognese, è privo di storie, è “romano” e ruota attorno ad una decina di attori ed attrici bravissimi, ma «sono solo quelli che girano». La ricetta proposta da Vito per smuovere una condizione stantia consiste nel gettare le basi per nuove generazioni di attori. Parallelamente all’impegno teatrale c’è il Vito “chef” su Gambero Rosso Sky.
Infine, preannuncia: «Sto prendendo accordi con Andrea Zalone, autore di Maurizio Crozza, per un nuovo spettacolo, in produzione per il prossimo anno e poi, vado in giro con il “Borghese gentiluomo” di Molière». —
Katia Romagnoli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
