Giornata nazionale per i dialetti italiani Maf e Straferrara celebrano la festa
Oggi a San Bartolomeo iniziativa del centro documentazione Letture di filastrocche con omaggi a romanesco e siciliano
Il 17 gennaio di ogni anno siamo tutti invitati a riscoprire, grazie ai dialetti, il cuore delle nostre tradizioni culturali, territoriali e linguistiche. Un evento, insomma, di valore enorme, a tutto tondo, per la sensibilità ed umanità così peculiari, per le basi fondanti di noi italiani. Si celebra, infatti, l’8ª Giornata nazionale delle lingue dialettali.
Ebbene, il Maf ha deciso di festeggiare questa ricorrenza oggi, di domenica, giorno dedicato per tradizione alle proprie iniziative. E quella di oggi è la prima domenica del nuovo anno in cui viene proposto uno degli appuntamenti al Centro di documentazione del Mondo agricolo ferrarese a San Bartolomeo (in via Imperiale 263).
il programma
A partire dalle 15 si svolge un ricco e “ghiotto” incontro culturale, fra dialetto e tradizioni popolari, in occasione per l’appunto della Giornata nazionale dei dialetti e delle parlate locali. Il compito di aprire il pomeriggio è affidato a Edoardo Penoncini, noto poeta dialettale ferrarese, il quale presenta la sua ultima silloge, Al paréa un fógh ad paja (“Pareva un fuoco di paglia”), recentemente stampata dalla casa editrice alessandrina Puntoacapo. La presentazione di questo volume, finalista del prestigioso Premio nazionale “Salva la tua lingua” (assegnato in Campidoglio a Roma nel dicembre scorso), è arricchita dalle letture di Cristina Rossi.
Il testimone viene poi passato al Gruppo di lettura espressiva del Circolo Frescobaldi di Ferrara, che propone un omaggio ai dialetti attraverso la lettura di poesie e filastrocche in varie lingue locali. La proposta culturale porta un significativo titolo, che riecheggia il “gramelot” ideato e reso famoso da Dario Fo: “Er monno de la poesia da le ciàcole padoane al bugadùr frarés, passanno pe’Napule, lu sicilianu e lo mantuano”. Presentata da Daniela Chersoni, prevede gli interventi dei lettori e delle lettrici in madrelingua, ossia Antonio Proietti di Valerio (dialetto romanesco), Gianna Andrian (dialetto veneto), Athos Tromboni, Mara Guerra e Rossana Zirini (dialetto ferrarese), Mara Fontana (dialetto napoletano), Grazia Pantaleo (dialetto siciliano) e Rita Campalani (dialetto mantovano).
tradizione
L’iniziativa si traduce pure in un omaggio al poeta dialettale Guido Scaramagli, fondatore del Maf, di cui nel 2020 si celebrerà il decennale della scomparsa. Fa quindi seguito l’incontro su “Sant’Antonio Abate nelle tradizioni popolari delle nostre campagne” (altra celebrazione del 17 gennaio), con interventi di Gian Paolo Borghi, Dino Chiarini e Giulio Reggiani. Sant’Antonio Abate non è solo parte integrante della cultura agraria tradizionale nelle nostre campagne, ma è ancora oggi tenuto in gran reverenza da tanta gente come protettore del proprio animale domestico. L’illustrazione della mostra “Segni augurali”, al suo ultimo giorno di esposizione, precede il tradizionale “buffet ferrarese”, riservato a tutti i partecipanti. Come sempre l’ingresso è libero e aperto a tutti.
la commedia
E come ogni domenica dal 29 dicembre fino al 23 febbraio (con le eccezioni del 2 febbraio e del 5 gennaio, quest’ultimo spettacolo posticipato al giorno successivo), oggi torna la commedia della Straferrara, nell’ambito del Festival del teatro dialettale dedicato all’indimenticato Beppe Faggioli. Oggi alle 16 alla sala Estense di Ferrara (piazza Municipale) di scena “Al tramàc”, scritta da Celati e Forti. Ingresso 7 euro intero e 6.50 ridotto. —
M.G.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
