La Nuova Ferrara

Sul filo dei rapporti umani «Io e Ambra sul palco siamo come equilibristi»

Samuele Govoni
Sul filo dei rapporti umani «Io e Ambra sul palco siamo come equilibristi»

Scuola e famiglia, due istituzioni a confronto in scena a Ferrara “Il Nodo” con Angiolini e Modugno. L’attrice: spettacolo a ritmi serrati 

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IL COLLOQUIO

Samuele Govoni

Una madre, un’insegnante e un ragazzino vittima di bullismo. La voglia di fare chiarezza, di capire, di confrontarsi. C’è tutto questo alla base dell’incontro scontro che si innesca nell’aula di una scuola pubblica durante i colloqui. Da una parte la docente, che rappresenta l’istituzione scolastica, dall’altra il genitore, che incarna quella familiare. In mezzo il giovanissimo studente e tutto il suo mondo. La complessità dei rapporti umani, specie in età adolescenziale, e la ricerca della verità sono i temi che vengono affrontati ne “Il Nodo”, spettacolo teatrale scritto da Johnna Adams e portato per la prima volta in Italia da Vincenzo Manna e Edward Fortes per la regia di Serena Sinigaglia. La pièce andrà in scena sabato alle 21 al teatro Nuovo di Ferrara.

SUL PALCO

A indossare i panni della madre è Ambra Angiolini, quelli dell’insegnante, invece, sono vestiti da Ludovica Modugno. L’attrice e doppiatrice, che esordì a soli 4 anni nello sceneggiato “Il dottor Antonio” e poco dopo al cinema come protagonista di “Marcellino pane e vino”, spiega: «“Il Nodo” è uno spettacolo a ritmi serratissimi, dura settanta minuti e toglie il respiro. I temi affrontati sono più che attuali e lo spettatore ne viene toccato nel profondo».

Negli Stati Uniti d’America lo spettacolo è stato un successo: quaranta produzioni e la menzione speciale da parte della Steinberg American Theatre Critics Association. Ora “Il Nodo” è arrivato anche in Italia. La tournèe partita subito dopo le vacanze natalizie, ha riscontrato subito il favore del pubblico, andrà avanti fino a marzo e già si pensa ad una ripresa anche nella prossima stagione.

TEATRO E ATTUALITà

«La gente ha voglia di conoscere, di sapere e attraverso il teatro si possono raccontare storie dure, fortemente legate al presente e all’attualità. Per quanto mi riguarda - racconta Modugno - la componente emotiva è presente in ogni spettacolo che faccio, non riesco a lavorare solo di tecnica. Qui meno che mai. Io e Ambra, che ha una sensibilità spiccata e come me crede fortemente in questo spettacolo, siamo come equilibristi su un filo». L’idea è quella di portare “Il Nodo” anche nelle scuole, coinvolgere i giovani e i giovanissimi. «A Follonica abbiamo avuto un incontro con trecento ragazzi ed è stato bellissimo. Avevano letto il testo e hanno partecipato attivamente al dibattito. Dobbiamo imparare ad ascoltare di più i giovani. Questo spettacolo - conclude l’attrice - è anche un po’ questo: un invito a non tenersi tutto dentro ma a parlare e condividere». —

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